Vino e letteratura si incontrano mediante un viaggio narrativo per raccontare il fantastico mondo dell’enologia. L’originale tour avviene mediante l’ausilio di sette racconti contenuti nel libro La stagione del vino e delle rose, scritto da Patrizia Bove – Kinetès Edizioni. E sono proprio questi sette racconti a delineare un percorso letterario dove il lettore scopre le sfaccettature mediante l’assaggio dei vini. Conviene ricordare che ogni racconto è preceduto da un’atmosfera pensata per far interagire il carattere del vino con la personalità delle protagoniste. Con l’autrice scendiamo nel dettaglio per conoscere il mondo del vino abbinato alla letteratura.
Patrizia, perché un libro su vino e letteratura?
«Il vino è un tema ricorrente nella letteratura, utilizzato da molti autori come metafora e simbolo per esplorare questioni come la passione, la creatività e la bellezza della vita, ma anche la fragilità della condizione umana. La scrittura stessa può essere paragonata a un’esperienza che ricorda la degustazione di un buon calice di vino, un mix di sensazioni, emozioni e riflessioni. Nella nota introduttiva al mio libro, esorto i lettori a coltivare la “lentezza”, a “sorseggiare” le parole proprio come si fa con un vino pregiato, valorizzando il rito multisensoriale dell’assaggio che coinvolge vista, olfatto e gusto. In questo senso, i miei “racconti diVini” sono a tutti gli effetti una vera e propria “degustazione letteraria”».
Il mondo del vino in che modo influenza i racconti?
«Le storie narrate nella raccolta, tutte con protagoniste femminili, sono collocate in territori specifici. I vini, scelti per accompagnare la lettura, creano un’Atmosfera che precede la narrazione, e sono selezionati in base ai luoghi in cui si svolgono le storie o, talvolta, in relazione alla personalità delle protagoniste. Ad esempio, la Falanghina del Sannio introduce la storia di Plautilla, l’ultima janara, proprio per il suo legame profondo con il territorio e il personaggio; mentre il Brunello di Montalcino guida il lettore nella scoperta di Maud Gonne, la musa del poeta William Butler Yeats, una donna forte e audace, perfettamente rappresentata da un vino ricco e intenso come il Brunello. In questo modo, il vino diventa a tutti gli effetti, un “personaggio principale” nelle narrazioni».
Che ruolo assume la letteratura?
«Vino e letteratura si intrecciano in un dialogo che arricchisce entrambe le forme d’arte, offrendo importanti spunti di riflessione. Il vino, infatti, non è un liquido qualunque ma il risultato di un perfetto connubio tra natura, creatività e lavoro dell’uomo; è una bevanda nobile che si apprezza appieno solo quando si osserva la vita con attenzione. Per questo motivo, poeti e scrittori di ogni epoca, da Omero a Neruda, lo hanno usato come metafora di vita, cultura ed emozioni. È quindi naturale che la letteratura, intesa come narrazione della vita in senso ampio, includa temi legati al vino, contribuendo alla promozione dei territori, stimolando riflessioni sulla storia e le tradizioni locali e, al contempo, permettendo l’esplorazione di questioni universali».
I racconti
Sono sette i racconti: Plautilla. Racconto di una donna che riscopre sé stessa dopo un incontro soprannaturale nei boschi del Sannio-abbinato alla degustazione della Falanghina del Sannio. Elisa. La vera storia di Elisa Croghan – compagna del principe Michele de’ Sangro – viticultrice in terra di Puglia – abbinato alla degustazione dello spumante Dama Forestiera (a lei dedicato). Iris. Racconto di un mistero nascosto nell’anfratto di un mobile antico, la cui scoperta porterà alla luce verità dimenticate – abbinato alla degustazione del Lachryma Christi. Clara. Storia di una donna che ha vissuto quasi cento anni rinunciando all’amore e all’ebbrezza del vino abbinato alla degustazione del Fiano. Alba. Storia vera di una ragazza vissuta nella Napoli del secondo conflitto mondiale, narrata attraverso frammenti del suo diario abbinato alla degustazione del Passito di Falanghina. Maud. La complessa vicenda sentimentale, politica e passionale di Maud Gonne, musa ispiratrice del poeta William Butler Yeats abbinato alla degustazione del Brunello di Montalcino. Gigia. Storia di una donna libera e fuori dagli schemi, vissuta nel cuore della Costiera Amalfitana abbinato alla degustazione del Costa d’Amalfi.
Francesco Fravolini