Tempesta ad Ankara: Trump dichiara “finita” la tregua con l’Iran e riavvia i bombardamenti

ANKARA (Turchia) – Doveva essere il vertice della diplomazia e del consolidamento delle alleanze, ma il 36° Summit della NATO ad Ankara si è trasformato nell’epicentro di una nuova, violenta scossa geopolitica. Con una mossa che ha colto di sorpresa i leader europei, il presidente statunitense Donald Trump ha ufficialmente stracciato l’accordo temporaneo con l’Iran, dichiarando che il cessate il fuoco “è finito” e confermando che i bombardamenti americani sono già ricominciati.

Trump: la fine del “Memorandum di Islamabad”

Solo poche settimane fa, l’amministrazione USA aveva celebrato la firma del Memorandum d’intesa di Islamabad, un accordo promosso per congelare le ostilità e riaprire in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Ma la fragile architettura diplomatica è crollata sotto il peso di reciproche accuse.

Rispondendo ai giornalisti a margine del vertice turco, Trump non ha usato giri di parole:

Per quanto mi riguarda, penso sia finita. Non voglio più avere a che fare con gli iraniani. Sono dei bugiardi. Abbiamo attaccato in modo massiccio la scorsa notte e probabilmente colpiremo ancora duramente stasera.”

La scintilla che ha fatto saltare l’intesa, secondo Washington, è stato il lancio di droni e missili iraniani contro le navi commerciali nel Golfo, un’azione che gli Stati Uniti hanno interpretato come una violazione intollerabile del patto.

Pioggia di missili nella notte: i dettagli dei raid avviati da Trump

La conferma dei bombardamenti è arrivata direttamente dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM). Le forze americane hanno condotto una massiccia ondata di “attacchi offensivi” che hanno preso di mira le difese aeree iraniane, i centri di comando, le postazioni radar costiere e oltre 60 imbarcazioni veloci dei Guardiani della Rivoluzione (Pasdaran) dislocate nei pressi dello Stretto di Hormuz.

Teheran ha risposto prendendo di mira le basi militari statunitensi in Kuwait e Bahrein, riaccendendo lo spettro di un conflitto regionale su vasta scala. Trump ha inoltre minacciato di colpire le infrastrutture civili, comprese le centrali elettriche e gli impianti di desalinizzazione, e di imporre un blocco navale totale.

Caos al summit NATO

Le dichiarazioni di Trump hanno scosso i corridoi del Complesso Presidenziale di Ankara, dove i partner europei stavano cercando di mediare per salvaguardare la stabilità economica globale. La reazione del presidente americano, tuttavia, è stata durissima anche nei confronti degli stessi alleati: Trump ha duramente attaccato i paesi NATO (prendendo di mira in particolare la Spagna, definita un “partner terribile” e minacciando il blocco dei legami commerciali) per il mancato sostegno militare nella guerra contro l’Iran.

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