Un violento terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito nella giornata di venerdì la costa meridionale del Messico, nei pressi del confine con il Guatemala, facendo scattare un’allerta tsunami lungo alcuni tratti della costa pacifica, successivamente revocata. Nonostante la forza del sisma, le autorità messicane e guatemalteche non hanno segnalato vittime né danni di particolare gravità, anche se si registrano due feriti e diversi danni minori nello stato del Chiapas.
Secondo l’U.S. Geological Survey (USGS), il terremoto si è verificato alle 8:49 ora locale, con epicentro nei pressi della località costiera di Puerto Madero, a circa 48 chilometri a sud-ovest di Aquiles Serdán, nello stato messicano del Chiapas. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di circa 15 chilometri. La scossa, particolarmente intensa, è stata avvertita a centinaia di chilometri di distanza, fino a Città del Messico, Guatemala ed El Salvador.
Allarme rientrato
Nei minuti successivi al sisma, il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC) e il sistema di allerta tsunami statunitense hanno emesso un avviso per la possibile formazione di onde comprese tra i 30 centimetri e un metro lungo le coste del Messico e del Guatemala. Onde di altezza inferiore erano previste anche per El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia, Ecuador e Perù. Le autorità messicane hanno invitato la popolazione a tenersi lontana dalle spiagge per diverse ore. Successivamente, il PTWC ha comunicato che la minaccia di tsunami era cessata.
Nessun morto e danni lievi
Il segretario della Marina messicana, l’ammiraglio Raymundo Pedro Morales Ángeles, ha dichiarato che il terremoto non ha provocato «problemi» o «gravi impatti» nel Paese. Tuttavia, ha raccomandando ai cittadini di evitare temporaneamente le aree costiere a causa delle variazioni del livello del mare. Anche la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha riferito che le prime verifiche non hanno evidenziato danni rilevanti.
Nel Chiapas, lo Stato più vicino all’epicentro, la Protezione Civile ha tuttavia segnalato almeno due feriti. Una persona è rimasta ferita dopo essersi lanciata dal terzo piano di un edificio durante la scossa, mentre un’altra è stata colpita dal crollo di una porta all’interno di una concessionaria d’auto. Sono stati inoltre registrati alcuni danni strutturali di lieve entità, tra cui crepe nei muri, distacchi di pannelli dai soffitti e fughe di gas.
Il governatore del Chiapas, Eduardo Ramírez, ha disposto la sospensione delle attività amministrative e invitato anche il settore privato ad adottare misure precauzionali. A Tapachula, principale città del sud del Chiapas, molte persone hanno evacuato ospedali, uffici e abitazioni.
Gli effetti della scossa in Guatemala ed El Salvador
La scossa è stata avvertita distintamente anche nei Paesi vicini. A Città del Guatemala, il lungo movimento tellurico ha spinto centinaia di cittadini a riversarsi nelle strade durante l’ora di punta, mentre numerosi edifici sono stati evacuati. Alcuni video diffusi sui social mostrano frane lungo le strade dell’ovest del Paese e danni alle facciate di alcuni edifici, ma il Coordinatore nazionale per la riduzione dei disastri (CONRED) non ha segnalato conseguenze gravi.
Il presidente del Guatemala, Bernardo Arévalo, ha confermato che non sono state registrate vittime e che i piani di emergenza sono stati immediatamente attivati. Ha quindi invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni delle autorità. A titolo precauzionale, il Ministero dell’Istruzione ha sospeso le lezioni in presenza in diversi dipartimenti occidentali del Paese. Anche in El Salvador il terremoto è stato chiaramente percepito, ma i vigili del fuoco hanno riferito che non sono stati segnalati danni.
Una regione sismica
Il sisma è stato preceduto da una scossa di minore intensità e seguito da numerose repliche, almeno cinque secondo l’USGS, con magnitudo comprese tra 5.1 e 6.0. Si tratta di un comportamento tipico delle aree ad alta attività sismica: l’America Centrale è una delle regioni più attive del pianeta dal punto di vista geologico. Il Messico, situato all’intersezione di diverse placche tettoniche, è frequentemente interessato da terremoti di forte intensità, come quello devastante del 2017, che causò centinaia di vittime a Città del Messico.