Putin incontra Witkoff e Kushner a Mosca: «Abbiamo fiducia nelle nostre capacità militari»

L’incontro tra Vladimir Putin e i due inviati statunitensi, Steve Witkoff e Jared Kushner, non ha prodotto mutamenti significativi nell’evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina. In occasione della visita a Mosca, durata circa tre ore, la delegazione di Donald Trump si è limitata a proporre al presidente russo un ventaglio di soluzioni possibili per la chiusura della guerra. Tra queste, l’invito a dichiarare un cessate il fuoco duraturo.

Lo stallo nei negoziati, che si trascina da oltre otto mesi, è la prova che nessuna delle due parti ha intenzione di cedere terreno. Resta da capire se le proposte avanzate dai due emissari della Casa Bianca introducano novità concrete rispetto al passato. Nel frattempo, Putin ha ribadito con forza la propria linea, irricevibile per l’Ucraina: l’obiettivo della Russia è di annettere territori ben più ampi di quelli attualmente occupati.

Di cosa si è parlato?

Il primo ad aver fatto il punto della situazione, al termine del colloquio, è stato il consigliere di Putin, Yuri Ushakov. «La discussione è stata costruttiva, eccezionalmente franca e condotta in uno spirito di fiducia», ha detto. «Abbiamo avanzato delle richieste chiare. Witkoff e Kushner hanno promesso che prenderanno in considerazione le valutazioni del presidente nei prossimi incontri, che si terranno a Kiev».

Putin si è detto «fiducioso» nella capacità dell’esercito russo di raggiungere i suoi obiettivi militari e di acquisire il controllo del Donbass e ha anche sottolineato che «il regime di Kiev non riesce più a nascondere la sua natura nazista». Il canale diplomatico con gli Stati Uniti, tuttavia, rimane aperto. «Trump e Putin si terranno in contatto», ha concluso Ushakov.

Il confronto non si è concentrato esclusivamente sui confini territoriali, ma ha toccato anche a «questioni economiche e progetti di grande portata, reciprocamente vantaggiosi per la Russia e gli Stati Uniti». Su questo punto, tuttavia, le parti non hanno fornito alcun dettaglio. Un funzionario della Casa Bianca ha rivelato ai giornalisti di ABC News che Witkoff e Kushner hanno stabilito «piani concreti» per la fine della guerra, che «verranno resi noti nelle prossime settimane».

Testa a Kiev

All’incontro farà seguito, in giornata, una visita a Kiev. Si tratta della prima missione diplomatica nella capitale ucraina dal giorno in cui Donald Trump si è insediato nella Casa Bianca. Ad attendere i due inviati statunitensi ci sarà il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha già promesso il massimo impegno nel dialogo: «Siamo pronti a un confronto concreto ed efficace».

Nelle ultime settimane, la visita a Kiev era stata rimandata a più riprese per motivi di sicurezza, data la frequenza di bombardamenti russi. Sabato, però, Putin ha annunciato una tregua della durata di tre giorni, per consentire a Witkoff e Kushner di svolgere la visita diplomatica. «L’Ucraina è pronta ad astenersi dal condurre attacchi contro Mosca e ci aspettiamo che i russi facciano lo stesso nei nostri confronti», ha detto Zelensky.

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