Scatta l’allarme dopo che un drone diretto ad Odessa è caduto in Romania, precisamente a Galați, a pochi chilometri dal territorio ucraino.
La Nato condanna la “sconsideratezza” della Russia, confermando che il drone ha provocato danni ad un condominio di 10 piani e circa due feriti.

“La Nato continuerà a rafforzare le nostre difese contro tutte le minacce, compresi i droni”, ha dichiarato la portavoce della Nato Allison Hart sui social media, aggiungendo che l’alleanza è in contatto con i propri referenti rumeni per mantenersi aggiornati circa la situazione.
L’episodio ha diffuso paura tra i cittadini che si è allargata a macchia d’olio, ma per il momento la situazione resta sotto controllo.
La nato si stringe attorno alla Romania: “Aumenteremo la sicurezza di ogni centimetro della NATO”
Anche l’ambasciatore statunitense presso la NATO Matthew Whitaker ha condannato su X l’incursione del drone in Romania, esprimendo pieno sostegno all’alleato. “Siamo al fianco della Romania, nostro partner nella NATO, e condanniamo questa sconsiderata violazione del suo territorio. Il nostro pensiero va ai feriti di Galați. Difenderemo ogni centimetro del territorio NATO”, ha dichiarato.
Anche la Premier Meloni ha definito l’attacco come un episodio gravissimo che metterà in discussione la sicurezza europea, sottolineando come la guerra tra la Russia e l’Ucraina non risparmi l’incolumità di nessun civile innocente.
Intanto dall’alleanza si prepara il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, come dichiarato su X dal Presidente della Commissione Europea Von Der Leyen: “Il drone sul territorio europeo rappresenta solo un altro limite che la Russia ha superato“. La stessa Presidente ha dovuto rispondere all’ironia di Putin, il quale ha affermato “La Von Der Leyen non c’era, non può dire che era nostro. Forse era ucraino“.
Mentre tutti i leader europei si stringono attorno alla Romania, non passano inosservate le dichiarazioni del Vicepresidente Medvedev, il quale ha posto l’attenzione sulla sicurezza dei cittadini europei messa a dura prova dall’accaduto: “Siate vigili, i sonni tranquilli sono finiti” – ha dichiarato rivolgendosi ai cittadini europei mentre sottolinea che le autorità europee sono entrate “unilateralmente in guerra con la Russia”.
Cosa aspettarsi dopo l’accaduto e le domande da porsi
E mentre le dichiarazioni si accumulano sui social e nelle capitali europee, resta una domanda che nessuna conferenza stampa sembra voler affrontare fino in fondo: com’è stato possibile che un drone partito con destinazione Odessa abbia attraversato lo spazio aereo fino a colpire un condominio in territorio NATO, a così pochi chilometri dal confine di guerra?
Le autorità parlano di “incidente”, “errore di rotta”, “sconfinamento non intenzionale”. Ma sul terreno, tra i resti del palazzo danneggiato di Galați, la narrazione ufficiale si scontra con i frammenti metallici ancora da identificare e con le testimonianze dei residenti, che raccontano un boato improvviso e un cielo tagliato da una scia impossibile da interpretare in tempo reale.
La diplomazia, intanto, prova a ricomporre l’equilibrio con comunicati sempre più serrati, mentre gli analisti militari iniziano a interrogarsi non solo sull’origine del velivolo, ma sulla crescente permeabilità di un confine che, sulla carta, dovrebbe essere inattaccabile.
Per ora resta una verità minima e incontestabile: due feriti, un edificio segnato, e una linea geografica — quella tra guerra e sicurezza europea — che appare sempre più sottile