Ingresso Ue Ucraina, ma la Lega si oppone: è polemica

La commissione UE si indirizza verso l’adesione dell’Ucraina ma il Carroccio frena: “Siamo assolutamente contrari. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni”

La polemica sarebbe nata dalla risposta della Lega alla proposta della Commissione, la quale ha avviato l’apertura del primo gruppo di capitoli negoziali sull’adesione di Kiev al congresso del 16 giugno. Salvini:“La Lega è assolutamente contraria ad ogni ipotesi di adesione. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni”, si legge in una nota del partito pubblicata sui propri canali social.

Nonostante l’ingresso dell’Ucraina significherebbe un’efficace strategia difensiva, l’adesione di Kiev all’UE significherebbe ancorare il Paese all’occidente ed estendere i propri confini verso est, ridefinendo così gli accordi di forza con la Russia.

Sull’aspetto commerciale, l’Ucraina ha un’economia fortemente integrata con l’UE (che rappresenta già oltre il 50% dei suoi scambi commerciali), e l’ingresso consoliderebbe l’eliminazione dei dazi tramite l’accordo DCFTA.

Non manca l’appello di Antonio Tajani, il quale si definisce vicino al “SI” sottolineando:  “Noi siamo favorevoli all’avvio di un percorso per l’Ucraina, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono altri Paesi candidati. Per noi la priorità sono i Balcani”.

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