L’India partecipa all’esercitazione militare Zapad con la Russia, nuove tensioni con Washington

In un contesto geopolitico sempre più teso, l’India ha deciso di inviare un contingente militare per partecipare alle esercitazioni Zapad-2025, guidate da Russia e Bielorussia, che simulano scenari di guerra contro i Paesi vicini della NATO. La decisione ha suscitato stupore e preoccupazione negli circoli diplomatici occidentali, in particolare per il momento scelto: un periodo segnato da crescenti tensioni tra Mosca e l’Alleanza Atlantica.

Circa 30.000 soldati russi e bielorussi stanno conducendo manovre militari su un ampio territorio, che si estende dall’Artico al Mar Baltico, includendo basi militari a est di Mosca e aree strategiche della Bielorussia occidentale, al confine con Polonia e Lituania. Le esercitazioni prevedono lanci di missili balistici, attacchi aerei simulati e manovre congiunte di fanteria e artiglieria.

Ufficiali militari statunitensi a sorpresa alle esercitazioni militari “Zapad-2025”
Foto di Vitaly Nevar/Reuters

Una scelta ambigua

Il Ministero della Difesa indiano ha annunciato l’invio di 65 militari, tra cui membri del prestigioso Reggimento Kumaon, sottolineando l’obiettivo di “rafforzare ulteriormente la cooperazione in materia di difesa e promuovere il cameratismo tra India e Russia, consolidando così lo spirito di collaborazione e la fiducia reciproca”.

Le truppe indiane sono dislocate presso il campo di addestramento di Mulino, a circa 60 km a ovest di Nizhny Novgorod, ben lontano dai confini della NATO. Tuttavia, saranno coinvolte in attività che includono “l’addestramento congiunto, esercitazioni tattiche e l’utilizzo di armi speciali” insieme alle forze armate di Russia, Iran, Bangladesh, Repubblica Democratica del Congo, Burkina Faso e Mali.

L'India partecipa all'esercitazione militare Zapad-2025 guidata dalla Russia con 65 membri delle forze armate
Fonte: Newsonair

Non si tratta di un fatto inedito: Nuova Delhi aveva già partecipato a precedenti edizioni delle esercitazioni Zapad, anche prima dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Ma il contesto attuale rende questa nuova adesione molto più controversa e sensibile dal punto di vista politico.

Le reazioni degli analisti occidentali

La NATO ha recentemente potenziato le proprie difese aeree sul fianco orientale, dopo che 21 droni russi avevano violato lo spazio aereo della Polonia e un altro aveva sorvolato il confine tra la Romania e l’Ucraina. In questo clima teso, la partecipazione dell’India alle esercitazioni è stata accolta con diffidenza e critiche da parte di esperti e osservatori internazionali.

David Merkel, ex funzionario del Dipartimento di Stato americano, ha commentato: “La partecipazione attiva dell’India all’esercitazione Zapad, in seguito all’incursione dei droni in Polonia e al raffreddamento delle relazioni tra Washington e Nuova Delhi, solleva preoccupazioni sulla futura portata delle relazioni di sicurezza tra Stati Uniti e India”.

Ulrich Speck, analista di politica estera tedesco, ha affermato che l’India ha “oltrepassato una linea rossa”, mentre la finlandese Sari Arho Havren ha definito la partecipazione indiana “inutile” e “di pessima qualità visiva”.

Foto di Mikhail Metzel/TASS

Negli ultimi anni, gli Stati Uniti e diversi alleati europei hanno tentato di ridurre la storica dipendenza militare dell’India da Mosca, promuovendo nuovi accordi di difesa e di collaborazione tecnologica. Tuttavia, la politica estera americana ha mostrato spesso segnali contraddittori.

Le tensioni tra India e Stati Uniti

Durante il suo mandato, il presidente Donald Trump ha inasprito i rapporti con Nuova Delhi, introducendo una tariffa del 50% su molti prodotti indiani, ricevendo alla Casa Bianca il capo dell’esercito pakistano e dichiarando pubblicamente di aver personalmente mediato una tregua tra India e Pakistan in seguito a un conflitto armato avvenuto nello scorso maggio.

In risposta, il primo ministro indiano, Narendra Modi, ha recentemente riaffermato la “partnership speciale e privilegiata” con la Russia e ha mostrato una notevole sintonia con i presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping durante il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.

Shanghai Cooperation Organisation (SCO) Narendra Modi, Vladimir Putin, Xi Jinping
Fonte: Al Jazeera

I segnali d’apertura della Bielorussia

Nonostante l’apparente allineamento con Mosca, la Bielorussia ha cercato di mantenere un profilo più cauto. Il Ministero della Difesa bielorusso ha dichiarato che le esercitazioni non rappresentano una minaccia per l’Occidente e che si svolgeranno a una distanza di sicurezza dai confini orientali della NATO. Sono stati invitati anche osservatori internazionali, e tre Paesi membri della NATO, cioè Stati Uniti, Turchia e Ungheria, hanno accettato l’invito. Polonia, Lettonia e Lituania, invece, hanno rifiutato di inviare delegati.

Parallelamente, Minsk ha lanciato piccoli segnali di distensione. Durante la visita dell’inviato statunitense John Coale, il presidente Alexander Lukashenko ha ordinato il rilascio di 52 prigionieri politici. In cambio, gli Stati Uniti hanno revocato alcune sanzioni nei confronti della compagnia aerea Belavia e annunciato l’intenzione di riaprire l’ambasciata americana a Minsk, chiusa dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.

Polonia in allerta per le esercitazioni militari di Russia e Bielorussia "Zapad  2025" | Euronews
Fonte: AP

Tra i liberati figura anche Julia Fenner, cittadina britannico-bielorussa e moglie di un diplomatico britannico, arrestata l’anno scorso con l’accusa di favoreggiamento all’estremismo. Tuttavia, non tutti i detenuti hanno ottenuto piena libertà: Mikalai Statkevich, figura di spicco dell’opposizione, ha rifiutato l’esilio in Lituania e, dopo ore di stallo al confine, è stato riportato in carcere.

L’asse tra Mosca e Minsk

Nonostante i segnali di apertura verso l’Occidente, Lukashenko ha ribadito il pieno sostegno a Mosca. In una recente intervista ai media russi ha dichiarato: “La politica ostile dell’Occidente nei nostri confronti si sta trasformando in una politica apertamente aggressiva”. Ha inoltre promesso che la Bielorussia aiuterà la Russia a sviluppare l’agricoltura nelle regioni ucraine occupate, in particolare nella regione di Kherson, consolidando così l’asse tra Minsk e Mosca.

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