Gli attacchi sempre più frequenti da parte degli Houthi hanno spinto il Ministero della Difesa italiano a riesaminare il proprio assetto operativo in Medio Oriente. In seguito al raid con droni contro la base saudita di King Fahd, che ha danneggiato un Eurofighter dell’Aeronautica Militare, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sollecitato il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, e il comandante del COVI, Giovanni Maria Iannucci, a definire un piano che elevi gli standard di sicurezza per il personale e per i mezzi schierati nell’area.
Al centro delle valutazioni vi è la Task Force Air-Arabia, insediata nell’infrastruttura saudita e dotata di circa 400 militari. L’obiettivo primario riguarda la tutela dei contingenti e della flotta aerea, che include i caccia Eurofighter e i velivoli radar Gulfstream Caew. Nella base sono operativi anche sistemi avanzati di difesa aerea, come il complesso missilistico Samp-T di nuova generazione, integrato dal radar Kronos Grand Mobile High Power, mentre in altre postazioni della regione del Golfo risultano dislocati i sistemi Skynex.

I precedenti
La rimodulazione dell’assetto operativo in Medio Oriente rappresenta l’ultimo tassello di una serie di aggiustamenti, resisi necessari a causa del peggioramento del quadro politico nella regione:
- Iraq – A seguito del raid con droni contro la base di Camp Singara, a Erbil, il contingente è stato in parte rimpatriato e in parte redistribuito in Giordania.
- Kuwait – A causa delle tensioni presso lo scalo aereo di Ali Al Salem, oltre duecento unità sono state trasferite in Arabia Saudita in primavera.
- Libano: Nell’ambito della missione UNIFIL, lungo la Linea Blu, i peacekeeper italiani continuano a operare in un contesto ad alto rischio, caratterizzato dalle operazioni dell’esercito israeliano e di Hezbollah.
Le dichiarazioni di Crosetto
In un’audizione parlamentare, il generale Iannucci ha ricordato che la presenza complessiva italiana nel Mediterraneo Orientale e in Medio Oriente si attesta sui 2.900 militari. Sull’episodio è intervenuto direttamente anche Crosetto, che ha ribadito l’impegno delle istituzioni nell’adeguare le misure di protezione necessarie per garantire la continuità delle missioni all’estero: «Ho seguito personalmente l’attacco al nostro Eurofighter ed ho chiesto le valutazioni sulla sicurezza del nostro personale».