MEDIO ORIENTE | La crisi mediorientale si allarga su più fronti. L’Arabia Saudita accusa gli Houthi di aver lanciato un drone verso la Mecca, ma il gruppo yemenita nega. Intanto la Camera dei Rappresentanti americana approva una nuova risoluzione per limitare l’azione militare di Donald Trump contro l’Iran.
Drone vicino alla Mecca, l’accusa dell’Arabia Saudita
La tensione tra Arabia Saudita e Houthi torna a salire mentre la guerra regionale continua a coinvolgere nuovi attori e territori.
Secondo la coalizione militare a guida saudita, le difese aeree del Regno hanno intercettato e distrutto martedì un drone a sud della Mecca, prima che potesse entrare nello spazio aereo vietato della città santa. Il portavoce della coalizione, Turki al-Malki, ha definito la sicurezza dei due luoghi santi dell’Islam e dei pellegrini una “linea rossa”, annunciando che saranno adottate misure deterrenti contro gli Houthi.
Riad sostiene che si tratti del secondo episodio riconducibile a un tentativo di colpire la Mecca. Il precedente risale al luglio 2017, quando l’Arabia Saudita affermò di aver intercettato un missile balistico diretto verso la città santa.
L’episodio arriva dopo una nuova escalation degli attacchi Houthi contro il territorio saudita. Nei giorni scorsi il gruppo yemenita ha rivendicato diverse operazioni contro obiettivi nel Regno, mentre le autorità saudite hanno segnalato attacchi con missili e droni che hanno provocato feriti e danni in alcune città.
Gli Houthi: “Una menzogna”
Gli Houthi hanno però respinto l’accusa saudita. Un esponente del gruppo, Hezam al-Asad, ha negato che il movimento abbia lanciato un drone contro la Mecca e ha definito le accuse una menzogna già utilizzata in passato. La versione degli Houthi contrasta quindi con quella della coalizione saudita, che attribuisce direttamente al gruppo il lancio del velivolo senza che, al momento, sia stata resa pubblica una verifica indipendente dell’attribuzione.
La distinzione è importante: secondo la ricostruzione saudita, il drone è stato abbattuto prima di entrare nello spazio aereo proibito della Mecca. Non viene quindi riferito un impatto sulla città santa.
La questione assume tuttavia un peso particolare per Riad. La Mecca ospita la Kaaba ed è il principale luogo sacro dell’Islam, oltre a essere il centro dei pellegrinaggi dell’Hajj e dell’Umrah. Per questo l’Arabia Saudita considera la sicurezza della città e dei pellegrini una questione particolarmente sensibile.
La posizione di Riad: “È stata superata una linea rossa”
Il portavoce della coalizione saudita ha avvertito che l’episodio rappresenta un superamento di una “linea rossa”. Riad ha quindi lasciato intendere una possibile risposta militare alle nuove azioni degli Houthi.
L’escalation rischia di aprire un ulteriore fronte all’interno della guerra regionale. Gli Houthi controllano ampie aree dello Yemen e una parte della costa affacciata sul Mar Rosso, vicino allo strategico stretto di Bab el-Mandeb. La posizione geografica del gruppo rende il conflitto particolarmente rilevante anche per la sicurezza delle rotte marittime e per le esportazioni energetiche saudite.