Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso la sua disponibilità a recarsi a Budapest per un eventuale incontro trilaterale con il presidente americano Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin, qualora venga formalmente invitato. Zelensky ha affermato che prenderà parte al cosiddetto formato di diplomazia itinerante nel quale Trump incontrerebbe separatamente Putin e lui stesso, con l’obiettivo di discutere una possibile conclusione del conflitto in Ucraina.
Nonostante la guerra prosegua con intensi combattimenti e gravi attacchi russi alle infrastrutture ucraine, il presidente Zelensky si è detto convinto che la fine del conflitto sia vicina, pur sottolineando che non sarà una cessazione rapida come quella vista a Gaza. La richiesta ucraina di 25 sistemi di difesa aerea Patriot agli Stati Uniti rimane una priorità per rafforzare la capacità militare nel contrasto alle offensive russe.

Parallelamente, l’Unione Europea ha dato il via libera a maggioranza per il blocco delle importazioni di gas e GNL russi a partire dal primo gennaio 2026, con un calendario graduale che terminerà nel 2028. Solo Ungheria e Slovacchia si sono opposte alla decisione, mentre Bruxelles e i paesi membri sottolineano l’importanza strategica di questa misura per indebolire finanziariamente Mosca e sostenere Kiev.
Nel contesto diplomatico, sono in programma colloqui tra i ministri degli Esteri statunitense e russo, Marco Rubio e Sergei Lavrov, in preparazione al vertice di Budapest. Tuttavia, il Cremlino ha fatto sapere che i dettagli dell’incontro, inclusa la partecipazione di Ucraina ed Europa, non sono ancora definiti. La tensione resta alta, con accuse reciproche tra Mosca, Kiev e alcuni paesi occidentali, mentre l’UE prosegue con nuove sanzioni e misure per isolare militarmente ed economicamente la Russia.