A seguito di una settimana in cui si è discusso in tutti i Paesi il conflitto in Medio Oriente, il Presidente Donald Trump porta avanti la richiesta di pace immediata.
“Hamas verrà annientato se non dovesse cedere il potere ed il controllo sulla Striscia” – così il Presidente Donald Trump ha risposto alla domanda di Jake Tapper, giornalista della Cnn.
Dopo la richiesta di interruzione della guerra israelo palestinese presentata da Donald Trump, molti si sono domandati cosa sarebbe successo se Hamas avesse deciso di non accettare l’accordo.

Domani inizieranno i colloqui in Egitto, dopo che la proposta è stata accettata da Israele e, in parte, da Hamas. Nel corso dell’incontro il Presidente statunitense si aspetterà “presto” della chiarezza sul reale impegno da parte di Hamas per la pace e per la liberazione degli ostaggi.
Durante il corso dell’intervista, Tapper ha presentato le intenzioni di Hamas come un ulteriore accordo che prevederà il rilascio degli ostaggi in cambio di negoziati (come avvenuto in precedenza) – “solo il tempo ce lo dirà” – è stata la risposta di Trump.
Il focus spostato sul conflitto Russia-Ucraina
Al ritorno alla Casa Bianca Trump ha concluso sostenendo che per la prima volta (dopo 3000 anni) si è vicini ad una pace definitiva in Medio Oriente. Onorato di essere parte integrante del piano, il presidente crede fermamente che il focus potrebbe essere spostato con la stessa attenzione su un altro conflitto, quello tra Russia e Ucraina: “Sembra essere una buona idea” – la risposta di Trump ai reporter che chiedono cosa ne pensasse dell’idea di Putin di portare ad un anno l’accordo sul nucleare.