Russia Ucraina: danni all’economia del Cremlino. Attacco ucraino su edificio di Ozon, Putin: “Risposta devastante”

RUSSIA UCRAINA | Il leader russo lamenta i danni economici subiti a causa dell’attacco ucraino nella notte, riconoscendo la necessità di aumentare notevolmente i sistemi di difesa della Russia e di rispondere alle offensive ucraine con “una risposta devastante“.

Come riporta Reuters, il governatore della regione russa di Orenburg avrebbe comunicato che due impianti industriali sono stati colpiti dai detriti di droni ucraini, danneggiando un magazzino di Ozon, un importante rivenditore online russo e senza specificare l’identità del secondo edificio colpito. Lo zar russo lamenta nuovamente le instabilità economiche del Paese, sottolineando l’esigenza di sollevare l’intelligence al fine di neutralizzare un eventuale attacco.

Attacco in un centro commerciale a Kryvyi Rih, Zelensky: “Ignobile”

Ancora in corso i soccorsi a Kryvyi Rih, città natale del Presidente, dopo che un attacco russo ha colpito un centro commerciale in pieno giorno. Le autorità e le associazioni di volontariato hanno dichiarato che sono ancora decine le persone disperse sotto le macerie e che è salito a circa 15 il numero delle vittime, tra cui tre bambini.

“I russi non sono riusciti a trovare la chiave per fermarci. Hanno persino cercato di trovare chiavi politiche, usando alcuni leader politici per influenzarci, ma hanno fallito. E poi hanno iniziato ad attaccare il nostro corridoio del grano. E noi, ovviamente, abbiamo iniziato a rispondere di nuovo. E sembra che abbiano un obiettivo: non attaccheranno il nostro corridoio del grano a meno che noi non attacchiamo il loro settore energetico”, ha detto il Presidente Zelensky ai microfoni dei giornalisti.

L’Ucraina, ha aggiunto il leader, è comunque pronta a discutere accordi separati per la cessazione degli attacchi: “Se si tratta di cessate il fuoco e di energia, allora parliamone. Noi non attaccheremo la vostra benzina, il vostro diesel, ma voi non potete attaccare la nostra elettricità. Se siete pronti a parlare allo stesso livello, allora parliamone. Se si tratta del settore agricolo, allora parliamone; se si tratta di energia, allora parliamone. Se si tratta di un cessate il fuoco completo, allora parliamone. Siamo veramente pronti a negoziare con loro un cessate il fuoco per quanto riguarda l’energia e il settore agricolo”.

Sul fronte diplomatico globale giungono segnali dal Cremlino. Se il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parteciperanno al vertice Apec in Cina, in programma il 18 e 19 novembre a Shenzhen, “inevitabilmente si incontreranno e avranno una conversazione”, ha affermato l’assistente presidenziale russo Yury Ushakov.

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