Russia-Ucraina: continuano gli attacchi nella notte. Attaccata l’ambasciata lituana, almeno 9 morti.

Due persone sono state uccise nel sud-ovest della Russia da un attacco di droni ucraini. Nelle stesse ore un attacco russo ha colpito diversi obiettivi militari danneggiando anche l’ambasciata lituana e provocando nove morti. Esplosione al Balzi Rossi a Mosca in cui, secondo i media, erano in corso i festeggiamenti di un generale russo, tra i presenti all’evento ci sarebbe stato anche il neo-comandante dell’aeronautica russa Alexander Chaiko.

Due vittime a Saratov, il governatore Busargin: “Condoglianze ai familiari”

Nella notte tra sabato e domenica 685 droni ucraini sarebbero stati abbattuti e neutralizzati. A dichiararlo è il governatore della regione di Saratov, Roman Busargin, che ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia delle due vittime e ha accusato Kyiv di aver intensificato gli attacchi puntando a infrastrutture civili e depositi di carburante.

Stando a quanto si apprende dai media russi, tra i siti colpiti figura un impianto logistico del colosso dell’e-commerce Wildberries, inaugurato nel maggio 2025, dove i droni hanno provocato un forte incendio ma senza causare feriti.

L’offensiva della Russia colpisce nel Mar Nero

Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa russo, la notte ha visto una nuova serie di raid russi contro infrastrutture portuali e unità navali ucraine nel Mar Nero. Secondo Mosca, gli obiettivi colpiti sarebbero stati utilizzati per il trasporto di rifornimenti destinati alle forze di Kiev.

In una nota diffusa sul proprio canale Telegram, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che nel porto di Odessa sono stati distrutti depositi di carburante destinati al rifornimento delle forze armate ucraine. Il dicastero ha inoltre riferito di aver colpito, nel porto di Mykolaiv, un rimorchiatore navale convertito per l’impiego di imbarcazioni senza equipaggio. Infine, le autorità russe sostengono che, nelle acque del Mar Nero, circa otto chilometri a est dell’area di Zatoka, sia stata centrata una nave mercantile che trasportava materiale militare.

Il bilancio degli attacchi russi sul territorio ucraino

A tracciare il drammatico bilancio degli attacchi russi sul territorio ucraino è stato lo stesso presidente Volodymyr Zelensky, che attraverso un messaggio su Telegram ha denunciato la portata dell’aggressione: “Soltanto nell’ultima settimana le forze russe hanno impiegato circa 1.900 droni, quasi 1.600 bombe aeree e 144 missili, inclusi vettori balistici”.

Il leader di Kyiv ha elencato le aree più colpite, citando le bombe lanciate su Sumy, i continui raid su Kharkiv e i raid notturni nelle regioni di Odessa, Zaporizhzhia e Dnipro. Tra gli episodi più gravi, il raid di droni su Brovary che ha provocato un morto e sei feriti. Complessivamente, si contano oltre 1.500 strutture danneggiate, tra cui centinaia di abitazioni private.

Zelensky ha inoltre colto l’occasione per chiedere una stretta diplomatica, sottolineando come molte aziende russe della filiera bellica — responsabili della produzione di armamenti e droni — sfuggano ancora alle restrizioni internazionali. “Mentre l’aggressore punta a incrementare la produzione, diventa fondamentale estendere e rendere più efficaci le sanzioni”, ha concluso il presidente.

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