Il referendum del 8-9 giugno 2025 ha riguardato cinque quesiti abrogativi su temi di lavoro e cittadinanza. Nonostante la vittoria dei Sì in tutti i quesiti, il referendum è risultato invalido perché non è stato raggiunto il quorum minimo previsto dalla Costituzione, fissato al 50%+1 degli aventi diritto al voto.
- L’affluenza complessiva nazionale si è fermata intorno al 30,5-30,6%, molto al di sotto della soglia necessaria per la validità del referendum. Considerando anche il voto degli italiani all’estero, che storicamente è più basso, l’affluenza potrebbe scendere ulteriormente.
- Dal punto di vista geografico, il Nord Italia ha mostrato una partecipazione più alta rispetto al Sud. La provincia con l’affluenza più elevata è stata Firenze (46,0%), seguita da Torino (39,3%), Milano (35,4%), Roma (34,0%) e Napoli (31,8%). Napoli rappresenta quindi la provincia del Sud con la partecipazione più alta, ma comunque sotto il quorum.
- A livello regionale, il Sud Italia ha registrato affluenze più basse rispetto al Centro-Nord. La Calabria, ad esempio, ha avuto una delle affluenze più basse in Italia, con solo il 16,23% degli aventi diritto che ha votato.
Questo referendum ci insegna come la popolazione italiana non sia ancora concentrata sul concetto di Democrazia, con i diritti e i doveri che ne derivano.
Rendersi conto del paese che abitiamo e delle leggi che lo costituiscono, è il primo passo che ogni cittadino democratico dovrebbe compiere per arrivare al miglioramento del sistema politico.