Pogačar domina il Tour de France e trionfa per la quinta volta

Tadej Pogačar ha conquistato il Tour de France per la quinta e terza volta consecutiva, confermandosi ancora una volta il punto di riferimento del ciclismo mondiale e, forse, uno dei migliori corridori nella storia. Lo sloveno, portacolori della UAE Team Emirates XRG, ha concluso la Grande Boucle in 73 ore, 56 minuti e 26 secondi, ottenendo il miglior piazzamento della sua carriera al Tour. A rendere ancora più agevole il suo cammino ha contribuito anche il ritiro del suo principale rivale, Jonas Vingegaard.

Il margine con cui ha preceduto gli avversari testimonia la sua superiorità: il belga Remco Evenepoel ha chiuso al secondo posto con oltre sei minuti di ritardo. Terzo, il messicano Isaac Del Toro, compagno di squadra di Pogačar, staccato di 9 minuti e 42 secondi, mentre il francese Paul Seixas, appena diciannovenne e all’esordio nella corsa francese, ha terminato la gara in quarta posizione, con un ritardo di quasi dodici minuti.

Il Tour de France di Pogačar

L’edizione 2026 è stata dominata da Pogačar fin dalle prime giornate. Già nella seconda tappa, a Barcellona, aveva dimostrato una superiorità evidente, nonostante avesse persino scelto di lasciare la vittoria al suo compagno di squadra, Del Toro. Il giorno seguente, però, sulla sommità della salita di Les Angles, è arrivato il primo successo personale.

La svolta decisiva è arrivata alla sesta tappa. Lo sloveno ha divorato il Col du Tourmalet, il valico stradale asfaltato più alto dei Pirenei francesi, distanziando tutti i rivali e aumentando ulteriormente il vantaggio anche nella salita conclusiva. Al termine della giornata, aveva già accumulato quasi tre minuti su Jonas Vingegaard e circa tre minuti e mezzo su Evenepoel.

Al primo giorno di riposo, tra la nona e la decima tappa, il vantaggio su Vingegaard sfiorava già i tre minuti. Un dato significativo, se confrontato con quelli delle edizioni precedenti. Nel 2024, Pogačar guidava la classifica con appena trenta secondi sul secondo classificato. Nel 2025, invece, non indossava ancora la maglia gialla. Gli organizzatori avevano cercato di distribuire le tappe di montagna nella seconda parte della corsa, per rendere la competizione più equilibrata, ma il piano non è bastato a limitare il dominio dello sloveno.

L’impresa straordinaria sull’Alpe d’Huez

Tra le sue imprese più importanti spicca la vittoria sull’Alpe d’Huez, ottenuta nella diciannovesima tappa. Nonostante la sua squadra avesse accusato diversi problemi fisici, Pogačar ha sferrato un attacco nei primi metri della salita finale. Uno dopo l’altro, ha raggiunto e superato tutti i corridori in fuga, compresi Richard Carapaz e Lenny Martinez.

In quell’occasione, ha anche stabilito il nuovo record di scalata dell’Alpe d’Huez. Il primato, fino a quel momento, lo aveva detenuto Marco Pantani. Si è trattato, inoltre, della quinta vittoria di tappa in questa edizione del Tour e della ventiseiesima complessiva nella sua carriera alla Grande Boucle. Soltanto Mark Cavendish, con 35 successi, Eddy Merckx, con 34, e Bernard Hinault, con 28, hanno ottenuto un numero maggiore di vittorie di tappa.

Pogačar è uno dei più grandi di sempre?

A ventisette anni, Pogačar è ormai considerato uno dei più grandi ciclisti della storia. Oltre ai cinque Tour de France, il suo palmarès comprende un Giro d’Italia, due titoli mondiali, tre Giri delle Fiandre, quattro Liegi-Bastogne-Liegi, cinque Giri di Lombardia e una Milano-Sanremo.

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