Lunedì 20 ottobre 2025 – Una data che rimarrà indelebile nella storia del calcio marocchino e africano. A Santiago del Cile, la nazionale Under 20 del Marocco ha compiuto un’impresa epica, conquistando per la prima volta la Coppa del Mondo FIFA Under 20.
Battendo in finale per 2-0 l’Argentina, la favorita e sei volte campione della categoria, i “Leoncelli dell’Atlante” non solo hanno alzato il trofeo, ma hanno anche segnato il secondo trionfo africano nella competizione, a 16 anni di distanza dal successo del Ghana nel 2009.
Questa vittoria non è solo un risultato sportivo, ma il coronamento di un percorso di crescita del movimento calcistico marocchino, proiettato con fiducia verso il Mondiale maggiore del 2030 che co-organizzerà.

Eroi della finale: Zabiri e Maamma
La finale contro l’Argentina si è trasformata nel palcoscenico di due astri nascenti. L’attaccante Yassir Zabiri è stato il protagonista assoluto, siglando una doppietta decisiva.
Ha aperto le marcature con un magnifico calcio di punizione al 12′ e ha raddoppiato al 29′ su assist del compagno Othmane Maamma, chiudendo virtualmente la partita nel primo tempo.
Con cinque reti totali, Zabiri si è laureato capocannoniere del torneo, mentre Maamma, trequartista del Watford, è stato meritatamente eletto Miglior Giocatore del Mondiale (MVP).
Il loro talento, unito a una prestazione corale di grande carattere e resilienza, ha permesso al Marocco di superare ostacoli difficili come la Francia in semifinale, vinta ai rigori, e gli USA e la Spagna nei turni precedenti.

Un segnale per il futuro del calcio africano
Il trionfo Under 20 del Marocco non è un caso isolato, ma il risultato tangibile di un investimento mirato, in particolare quello della celebre Academy Mohammed VI.
Questa struttura si conferma fucina di talenti, combinando al meglio lo sviluppo locale con l’apporto di giocatori formati all’estero, creando una “Gen Z” pronta a lasciare il segno a livello globale.
Dopo l’incredibile semifinale raggiunta al Mondiale FIFA 2022 in Qatar, questo titolo giovanile rafforza la posizione del Marocco come stella nascente del calcio mondiale.
L’entusiasmo è alle stelle, con il Re Mohammed VI che ha celebrato l’impresa “eroica” e l’intera nazione che guarda ora al Mondiale 2030 con un sogno calcistico ancora più roseo