Longevity, Marianno Franzini: ozono e longevità

Longevity, conosciuta con questo termine, è la scienza relativa a uno stile di vita che esprime la capacità del nostro organismo di conservare salute, energia, efficienza intellettiva nonostante il trascorrere degli anni. Longevità vuol dire assicurarsi, nella terza e nella quarta età, le peculiarità più preziose. Per vivere più a lungo, emisfero donna e uomo ambiscono, oggi più che mai, a questo desiderata. Dagli anni Ottanta lo studio sugli effetti dell’ozono, meglio conosciuto come ozonoterapia, favorisce l’apprendimento e la longevità umana, puntando non solo ad allungare la durata dell’esistenza ma anche e soprattutto a garantire una vita di qualità, davvero degna di essere vissuta.

Che cosa è l’ozonoterapia

«L’ozonoterapia si pone come la disciplina medica/scientifica tra le più efficaci per rallentare i processi di invecchiamento fisico e mentale». Ed è proprio con queste parole che definisce l’ozonoterapia il professor Marianno Franzini, fondatore di sioot.it. «Niente di miracoloso. Tutto si spiega con i principi della biologia che possiamo riassumere in due parole chiave: equilibrio redox». Stiamo parlando del delicato, sofisticato bilanciamento tra le sostanze potenzialmente dannose per le cellule e i sistemi di difesa dell’organismo che le neutralizzano.

Il commento di Marianno Franzini

Il professore prosegue nella riflessione esprimendo il suo commento: «L’ozonoterapia è praticata secondo i protocolli SIOOT, che da oltre trent’anni includono materiali e metodi, innovativi e collaudati. L’ozono è certificato da studi autorevoli, aiuta l’organismo a ridurre l’infiammazione cronica, anche legata a uno stile di vita sconsiderato, senza dimenticare la capacità di rallentare/bloccare la progressiva riduzione dell’ossigeno nei tessuti, entrambe alla base dell’invecchiamento psicofisico. Allo stesso tempo, attiva tutte le risorse naturali che consentono di mantenere negli anni i requisiti di forza, lucidità, vitalità tipici della giovinezza. Non solo. Nello specifico, riattiva il microcircolo e favorisce l’autofagia, ovvero i processi attraverso cui il corpo si ripulisce dai danni ossidativi accumulati tramite l’incremento della spermina, una sostanza fondamentale per contrastare gli effetti degenerativi dovuti all’invecchiamento».

Francesco Fravolini

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