L‘Italia guidata dal CT Gennaro Gattuso si è imposta per 2-0 sull’Irlanda del nord, guadagnandosi la finale dei playoff per accedere ai mondiali.
Si preannunciava una gara ostica e in parte lo è stato davvero. Non tanto per le qualità dell’avversario che, come da previsione, si è rivelato fin da subito piuttosto modesto e con poche idee e soluzioni. Più per il peso specifico della gara e per quei fantasmi riaffiorati nella mente dei tifosi che, inevitabilmente, riportavano a quelle due mancate qualificazioni.
Gattuso si affida alle sue certezze, difesa a 3 con Bastoni al centro, il centrocampo è composto dai migliori uomini a disposizione, con un Tonali che, nonostante le condizioni fisiche non ottimali, si rivelerà decisivo. In attacco punta sul tandem Kean–Retegui, i due che hanno reso di più nelle ultime uscite della nazionale.
Fin dai primi minuti si deduce il canovaccio della gara, Italia con il pallino del gioco e Irlanda del nord compatta e pronta a sfruttare le ripartenze. Gli uomini di O’Neill lasciano pochi spazi e neutralizzano facilmente le trame azzurre, che nel primo tempo si limitano ai cross dalle fasce di Politano e Di Marco, facile preda dei giganti difensori nordirlandesi, e a qualche imbeccata verticale alla ricerca di Kean.
La prima frazione di gara si chiude sullo 0-0. Un’Italia poco convincente e ancora bloccata preoccupa e riporta immediatamente alla mente le gare con Svezia e Macedonia che, seguendo ad un copione simile, si erano poi concluse nel peggiore dei modi per gli azzurri.
L’atteggiamento cambia nel secondo tempo: una conclusione di Kean deviata in angolo da Pierce Charles sembra sbloccare definitivamente gli azzurri. Gattuso percepisce l’importanza del momento e chiede ai suoi tifosi una spinta maggiore.
Un’iniziativa dalla destra di Politano porta ad un pallone vagante al limite dell’area su cui si avventa Tonali che, con rabbia e determinazione, lo scaraventa alle spalle del portiere. La rete dell’1-0 sblocca anche mentalmente gli azzurri che, mettendosi alle spalle tutta la pressione accumulata, giocano con più serenità e poco dopo, con un lancio in verticale del solito Tonali per Kean trovano la rete che congela definitivamente il passivo sul 2-0.
Una vittoria che regala all’Italia la finale dei playoff contro la Bosnia, squadra capitanata dal veterano Edin Dzeko, recente conoscenza del nostro calcio e autore del gol dell’1-1, che ha prolungato la gara contro il Galles fino ai rigori permettendo alla sua nazionale di regalarsi un’altra possibilità per raggiungere il mondiale.
Basterà l’Italia vista ieri per battere la Bosnia? Probabilmente servirà qualcosa in più, un approccio diverso fin dal primo minuto e sarà importante non farsi intimorire dal clima ostile di Zenica. Gli azzurri sono superiori e non possono permettersi un ulteriore passo falso, l’imperativo è di conquistare finalmente il pass per i mondiali, lasciandosi alle spalle le delusioni del passato.