La storia della Frauenkirche e la famosa “impronta del diavolo”

La Cattedrale di Monaco di Baviera, nota come Frauenkirche o Dom zu Unserer Lieben Frau, è uno degli edifici gotici più imponenti e simbolici della città, costruita tra il 1468 e il 1488 su progetto di Jörg von Halsbach. La struttura in mattoni rossi, con le sue due torri coronate da cupole a cipolla, domina lo skyline di Monaco e custodisce al suo interno preziosi tesori come l’altare di Sant’Andrea e la tomba dell’imperatore Ludovico IV di Baviera.

Uno degli aspetti più affascinanti e misteriosi della Frauenkirche è la leggenda legata all’“Impronta del Diavolo”, un’orma nera visibile sul pavimento vicino all’ingresso principale della cattedrale. Secondo la tradizione popolare, l’architetto Jörg von Halsbach, in difficoltà economiche per completare l’edificio, avrebbe stretto un patto con il diavolo: in cambio di fondi, il diavolo impose che la chiesa non avesse finestre, affinché regnasse l’oscurità.

(Muenchen.de)

Al termine dei lavori, von Halsbach condusse il diavolo all’interno per mostrargli la cattedrale. Dal punto di vista del diavolo, sembrava che finestre non ce ne fossero, poiché erano abilmente occultate da colonne e pilastri. Ingannato, il diavolo si mostrò soddisfatto, ma quando fece un passo avanti e si accorse dell’inganno, si infuriò e batté con forza il piede sul pavimento, lasciando così l’impronta indelebile che ancora oggi si può vedere.

La leggenda prosegue raccontando che, furioso per essere stato ingannato, il diavolo si trasformò in vento per cercare di distruggere la cattedrale, e da allora si dice che il vento che soffia intorno alla Frauenkirche sia proprio il “vento del diavolo”, un’eco della sua ira e della sua sconfitta.

Questa storia conferisce alla cattedrale un alone di mistero e fascino, rendendola non solo un capolavoro architettonico e spirituale, ma anche un luogo intriso di folklore e tradizione popolare, che attira visitatori curiosi da tutto il mondo

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