La Sicilia brucia ancora: emergenza incendi tra Agrigento a Catania

Prosegue l’emergenza incendi in Sicilia, dove decine di roghi, alimentati dalle temperature elevate e dalle forti raffiche di vento di scirocco, stanno devastando vaste porzioni del territorio. Nelle ultime 48 ore, le forze congiunte di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione Civile hanno portato a termine più di 300 interventi, operando ininterrottamente con l’ausilio di Canadair ed elicotteri.

La situazione nell’Agrigentino

La situazione più grave si registra a Santo Stefano Quisquina, in provincia di Agrigento. Un incendio di ampie proporzioni ha raggiunto il centro abitato, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di oltre cento residenti e dei 22 pazienti ricoverati presso la clinica Ignazio Attardi. I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per proteggere le infrastrutture ad alto rischio presenti nell’area, tra le quali un deposito di ossigeno, una stazione di rifornimento e una fabbrica di fuochi d’artificio.

Le fiamme hanno cinto d’assedio anche la zona circostante all’Eremo di Santa Rosalia, costringendo i Vigili del Fuoco a imporre un massiccio dispiegamento di mezzi aerei. Molti cittadini e agricoltori si sono persino mobilitati per contenere l’avanzata delle fiamme, tracciando solchi tagliafuoco con trattori, ruspe ed escavatori e mettendo a disposizione le proprie riserve idriche.

L’emergenza ha causato pesanti ripercussioni anche sulla rete stradale. L’Anas ha disposto la chiusura temporanea della strada statale 118 Corleonese Agrigentina, nei pressi di Santo Stefano Quisquina. L’estensione degli incendi hanno provocato disagi e interruzioni della circolazione anche lungo la strada statale 186 e sull’autostrada Palermo-Catania.

Blackout a Palermo

Nel Palermitano, le raffiche di vento hanno spinto le fiamme verso il bosco di Casaboli, nel territorio di Monreale, Montagna Longa, Borgo Nuovo, Monte Pellegrino e altre aree dell’hinterland. A Castronovo di Sicilia, decine di abitanti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni a scopo cautelativo. A Palermo, invece, ampie zone del centro e della periferia hanno subito prolungati blackout elettrici.

Incendi anche nel Catanese

Nel Catanese, gli interventi dei Vigili del Fuoco hanno interessato diverse località, tra le quali Librino, Belpasso, Zafferana Etnea, Licodia Eubea, Adrano, Caltagirone e Mascali. Nella zona industriale di Catania, un vasto incendio ha completamente distrutto un capannone logistico. Due Vigili del Fuoco, mentre erano impegnati nello spegnimento dell’incendio, hanno accusato un malore. Ora sono ricoverati in ospedale.

Arrestato il presunto piromane

A Modica, in provincia di Ragusa, un giovane di 23 anni è stato tratto in arresto con l’accusa di piromania.

La crisi climatica amplifica l’intensità degli incendi

L’ondata eccezionale di caldo continua ad alimentare il rischio di nuovi focolai. Nel Siracusano, le temperature hanno superato i 46 °C. La Protezione Civile Regionale ha confermato lo stato di allerta rossa per incendi su tutto il territorio siciliano.

Di fronte al protrarsi dell’emergenza, Legambiente Sicilia ha lanciato un appello per un immediato rafforzamento del presidio del territorio. «Chiediamo con forza sia l’intervento straordinario dell’esercito, al fine di scongiurare gli atti criminali, sia l’impiego dei mezzi antincendio della Marina militare e delle altre Forze dell’Ordine», ha scritto Legambiente Sicilia in un comunicato. «Brucia, ancora una volta, il nostro inestimabile patrimonio di biodiversità, a causa dell’aggravarsi della crisi climatica».

Condividi l'articolo su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *