La ripresa del mercato immobiliare nel 2025

Ripresa del mercato immobiliare nel 2025

Dopo un 2023 caratterizzato da un rallentamento, il 2024 e il 2025 segnano una lenta ma stabile ripresa del mercato immobiliare italiano. Nel primo trimestre del 2025, le compravendite sono aumentate dell’11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un forte impulso dagli acquisti con mutuo, cresciuti del 32,7%, grazie alla diminuzione dei tassi di interesse. Nonostante questo, la crescita resta contenuta dalla prudenza delle banche nell’erogare credito.​

Prezzi e variazioni nel settore residenziale

I prezzi delle abitazioni mostrano variazioni semestrali tra lo 0,8% e l’1,3%, con incrementi tendenziali tra l’1,1% e l’1,4%. Tuttavia, negli ultimi anni, i tassi di crescita annuali si sono progressivamente ridotti, passando dal +2,0% nel 2023 all’1,4% nel 2025 per le abitazioni in buono stato. Le nuove costruzioni mostrano invece un trend positivo più marcato, con aumenti superiori.​

(Idealista)

Fattori che influenzano il mercato

Tra i principali fattori di criticità si segnalano l’aumento dei costi per le ristrutturazioni e l’impatto dell’inflazione sui salari, che limitano la capacità di spesa degli acquirenti. Inoltre, l’accesso al credito rimane difficoltoso, in parte dovuto alla stretta sui bonus edilizi e al Fondo di garanzia mutui che esclude alcuni fasce di età. La domanda è in parte indirizzata verso immobili con elevata efficienza energetica, ma la richiesta non è ancora sufficiente per rilanciare completamente il mercato.​

Prospettive per il resto del 2025

Le previsioni indicano una crescita modesta delle compravendite, con una stima di circa 725mila operazioni nell’anno, pari a un aumento dello 0,8% rispetto al 2024. Rimane chiaramente sotto osservazione l’influenza dei tassi di interesse e delle politiche fiscali legate all’edilizia. Nel settore immobiliare di pregio, in particolare a Milano, si prevede una ripresa più significativa con un incremento delle vendite intorno al 5% entro fine anno.

Condividi l'articolo su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *