A margine dell’Assemblea Generale dell’ONU a New York, i riflettori della diplomazia internazionale sono puntati sulle trattative per la pace e sul futuro delle sanzioni alla Russia.
Gli sforzi per giungere a un punto di svolta nel conflitto in Europa dell’Est continuano a intensificarsi nei palazzi della diplomazia globale. Nel corso dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, la guerra in Ucraina è stata al centro di una fitta serie di incontri di altissimo livello legati alla ricerca di una via d’uscita negoziale.
L’incontro Trump-Zelensky: “Lavoriamo per la fine del conflitto”
Tra i vertici più attesi c’è stato quello tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. A margine dei lavori dell’Onu, il capo della Casa Bianca ha espresso ottimismo riguardo alle prospettive di pace con una dichiarazione netta:
«Stiamo lavorando per porre fine alla guerra. Sia Zelensky che Putin lo vogliono».
Nel corso del colloquio, il presidente americano ha ribadito la posizione di Washington sollecitando la sospensione dei raid contro le raffinerie petrolifere, nell’ottica di favorire una de-escalation militare e proteggere i mercati energetici globali.
La maratona diplomatica di Zelensky e l’accordo sui droni
Per il leader di Kyiv, la missione a New York ha rappresentato un importante banco di prova sul piano strategico e militare. Zelensky ha tracciato il bilancio della sua presenza all’Onu rendendo noto di aver avuto circa 20 incontri istituzionali.
I colloqui hanno coinvolto:
- Leader politici europei
- Senatori e membri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti
- Vertici delle principali organizzazioni internazionali
- Rappresentanti delle maggiori aziende americane e importanti think tank
A conferma dell’intensificazione del sostegno tecnologico-militare all’Ucraina, Zelensky ha annunciato su X che è in procinto di essere firmato un nuovo accordo sugli approvvigionamenti di droni.
Sanzioni UE alla Russia: raggiunto l’accordo a Bruxelles
Parallelamente agli sviluppi diplomatici negli Stati Uniti, a Bruxelles si è sbloccato il dossier relativo alle misure restrittive contro Mosca. Gli ambasciatori dei 27 Paesi dell’Unione Europea hanno trovato l’intesa sul rinnovo del regime di sanzioni individuali contro la Russia, superando un’impasse negoziale che si trascinava da settimane.