Sono in corso i funerali di stato per le vittime della “guerra dei 12 giorni“, il conflitto che fino a poco tempo fa ha visto le truppe iraniane combattere contro quelle israeliane.

Un conflitto che verrà ricordato a lungo, in quanto ha coinvolto l’attenzione e la preoccupazione dell’intero mondo e la partecipazione di altre potenze alleate.
Il Presidente Trump, che ha promesso sin da subito l’alleanza all’Israele di Netanyahu, dichiara: “Con l’attacco mirato dell’esercito statunitense ai tre siti nucleari iraniani, abbiamo lasciato intendere che la soluzione migliore per tutti era un cessate al fuoco”.
L’Israele continua la lotta contro la Palestina
Nonostante la tensione con l’Iran sembra essersi attenuata, l’Israele non ha fatto ancora i conti con i danni che le principali città (come Tel Aviv) hanno subito a causa dei bombardamenti.
“Oggi le vittime a Gaza sono state almeno 60” – dichiara il Presidente Trump – sostenendo che sarà necessario un accordo per un cessate il fuoco.
In ultima conferenza stampa, si apprende la volontà dei principali vertici governativi iraniani di incontrare Donald Trump, forse per discutere circa il danno subito nel tentativo di purificazione e conservazione del materiale atomico nei siti nucleari.