Le autorità svizzere hanno disposto l’arresto del titolare del bar Le Constellation di Crans-Montana, il locale in cui nella notte di Capodanno un incendio ha causato 40 morti e oltre 100 feriti, molti dei quali giovani. Il provvedimento è stato adottato al termine di un lungo interrogatorio condotto dalla Procura del cantone Vallese.
L’uomo, proprietario e gestore dell’esercizio, è indagato per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Secondo gli inquirenti, la custodia cautelare si è resa necessaria per il rischio di fuga, valutato alla luce della gravità dei fatti e della possibile evoluzione dell’inchiesta.
L’indagine aperta dalle forze dell’ordine locali
L’arresto si inserisce in un’indagine complessa che mira a chiarire le responsabilità legate alla sicurezza del locale. Gli investigatori stanno verificando il rispetto delle norme antincendio, la presenza e l’accessibilità delle uscite di emergenza, la capienza consentita e le condizioni dei materiali utilizzati all’interno del bar.
Particolare attenzione è rivolta anche alla gestione della serata di Capodanno, durante la quale il locale era affollato per i festeggiamenti. L’incendio si sarebbe sviluppato rapidamente, lasciando poco tempo per la fuga e causando scene di panico tra i presenti.
La posizione degli altri indagati
Anche la co-proprietaria del bar è stata ascoltata dagli inquirenti nelle scorse ore. Al momento non sono state adottate misure restrittive nei suoi confronti, ma la sua posizione resta al vaglio della magistratura. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità condivise o omissioni nella gestione del locale che avrebbero portato alla tragedia.
Le dichiarazioni del Presidente Meloni all’alba dell’arresto
Durante una conferenza stampa in cui il Premier Meloni dichiara la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, traspare dalle parole del Presidente il risentimento e la rabbia che la tragedia di Crans Montana ha scaturito in lei: “In questa storia vedo troppi perchè: perchè la musica ha continuato il proprio corso nonostante l’incendio fosse ben visibile a chiunque? Perchè chi di dovere non ha bloccato la festa e non ha detto ai ragazzi di uscire?” – tra le dichiarazioni del Premier si percepisce la speranza che la magistratura farà il proprio corso e restituiranno alle famiglie la giustizia che meritano.