Basi USA in Italia: dove sono e chi decide per loro?

“Ad oggi, 5 marzo, l’Italia non ha ancora ricevuto richiesta da parte degli Stati Uniti di utilizzare le basi americane sul proprio territorio nell’ambito dell’offensiva portata avanti insieme a Israele contro l’Iran dallo scorso 28 febbraio” – lo dichiara la Premier Meloni, cercando di ridurre l’allarmismo che si sta espandendo sui social a vista d’occhio. La preoccupazione comune a tutti i cittadini italiani è proprio quella di sapere dove sono situate le basi statunitensi in Italia e sapere chi decide se, come e quando usarle.

 Bilateral Infrastructure Agreement, è stato l’accordo citato dalla Presidente del Consiglio durante l’intervista a Rtl 102.5, in cui sottolinea che l’inserimento di basi americane sul suolo italiano venne consentito tramite degli accordi bilaterali tra l’Italia e l’America (risalenti al 1954), attualizzato con un Memorandum d’Intesa Italia-Usa del 1995.

Memorandum of understanding signed at Rome February 2, 1995;
Entered into force February 2, 1995.

Le basi aeree

Le basi aeree sono tra le strutture più importanti perché permettono il rapido dispiegamento di aerei da combattimento, droni e velivoli da trasporto.

  • Aviano Air Base
    È una delle più importanti basi dell’aeronautica statunitense in Europa. Ospita caccia della US Air Force e viene utilizzata per operazioni NATO e missioni nel Mediterraneo e nei Balcani.
  • Naval Air Station Sigonella
    Considerata una delle principali basi logistiche e operative degli Stati Uniti nel Mediterraneo. Da qui operano anche droni e velivoli di sorveglianza.

Le basi navali

Le installazioni navali servono per il supporto della flotta statunitense nel Mediterraneo.

  • Naval Support Activity Naples
    È il centro logistico e operativo della presenza navale USA nel Mediterraneo. Qui ha sede anche il comando della Sesta Flotta.
  • Naval Air Station Naples Capodichino
    Base collegata alle operazioni navali e aeree statunitensi nel Mediterraneo.
  • Naval Support Activity Gaeta
    Porto utilizzato come base per navi della flotta statunitense.

Il coinvolgimento parlamentare per l’utilizzo delle basi USA

“Ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, semplificando, operazioni di non bombardamento. Se poi arrivassero richieste di uso di basi italiane per fare altro, la competenza sarebbe del governo per decidere se concedere un nuovo utilizzo più esteso, ma io penso che in quel caso dovremmo decidere noi insieme al Parlamento” – è quanto ha dichiarato il Presidente, sottolineando che al momento non c’è ragione di pensare ad un inserimento dell’Italia all’interno del conflitto deciso dagli Stati Uniti contro il territorio iraniano.

Condividi l'articolo su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *