AccessiWay, azienda leader nell’accessibilità digitale, e Lega Pro scommettono verso uno sport più accessibile. La determinazione nel raggiungere questo obiettivo si traduce in una partnership con l’obiettivo di rendere sempre più accessibili le notizie, i dettagli e le curiosità del mondo Serie C, muovendo i primi passi verso l’innovazione tramite widget specifici, pensati per migliorare l’esperienza degli utenti digitali sul sito ufficiale della Lega.
Accessibilità è obbligatoria
L’accessibilità è un obbligo normativo, a cui ogni realtà deve adeguarsi in virtù dell’European Accessibility Act, entrato in vigore lo scorso 28 giugno. Lega Pro e AccessiWay, grazie all’accordo strategico siglato, lavoreranno insieme nel 2026 per uno sport più accessibile, moderno e vicino alle esigenze di tutti. Scendiamo nel dettaglio con Andea Marini, Head of Partnership di AccessiWay, per conoscere maggiori dettagli dell’iniziativa.

Come si traduce in pratica l’accessibilità nello sport?
«L’accessibilità nello sport inizia rimuovendo le barriere, sia fisiche sia digitali. Per il nostro lavoro con Lega Pro questo significa garantire che i tifosi della Serie C possano accedere a notizie sulle partite, classifiche e storie dei club, indipendentemente da come navigano online. In pratica, questo comporta l’implementazione di modifiche al sito ufficiale della Lega, in modo che le persone che utilizzano tecnologie assistive, preferiscono impostazioni di visualizzazione diverse o navigano in modi alternativi, possano seguire facilmente le loro squadre. Se un tifoso vuole controllare gli ultimi risultati o leggere informazioni sul proprio club locale, il sito dovrebbe supportarlo invece di ostacolarlo. Significa anche riconoscere che la passione per il calcio è condivisa da tutti. La Serie C conta più di 5 milioni di tifosi in tutta Italia. Circa una persona su cinque in Italia vive con una qualche forma di disabilità. Questo suggerisce che un numero molto elevato di sostenitori si affidi a esperienze digitali accessibili per restare connesso ai propri club. L’accessibilità garantisce che possano partecipare alle stesse conversazioni, ai momenti e all’entusiasmo di tutti gli altri».
Che ruolo ha lo sport nella società?
«Lo sport unisce le persone, crea esperienze condivise, rafforza l’orgoglio locale e dà alle comunità qualcosa attorno a cui radunarsi. Che si tratti di festeggiare un goal oppure discutere di una partita difficile, questi momenti uniscono persone provenienti da contesti diversi. Quando le barriere digitali impediscono a qualcuno di accedere agli aggiornamenti, leggere le notizie del club o partecipare alle comunità online di tifosi, queste persone perdono queste esperienze condivise. L’accessibilità digitale contribuisce a garantire che tutti possano prendere parte alla comunità che si crea attorno allo sport».
Perché concentrarsi su un linguaggio inclusivo?
«Il linguaggio inclusivo riconosce che le persone vivono e utilizzano il mondo digitale in modi diversi evitando supposizioni e riflette la realtà di un pubblico vario. Nel contesto dell’accessibilità digitale, questo significa parlare in modo naturale di tifosi che navigano in modo diverso o di persone che utilizzano tecnologie assistive, trattando tutto ciò come una parte normale del coinvolgimento online del pubblico. Aiuta anche a ricordare che le funzionalità di accessibilità sono utili per tutti. I sottotitoli aiutano chi guarda senza audio, la navigazione da tastiera supporta le persone con differenze di mobilità e una struttura chiara della pagina aiuta chiunque a trovare le informazioni più rapidamente. Per AccessiWay e Lega Pro usare un linguaggio inclusivo significa accuratezza e rispetto. Quando parliamo di rendere la Serie C più accessibile, stiamo parlando di veri tifosi che vogliono restare connessi con la lega che amano e che dovrebbero poter godere della stessa esperienza digitale di tutti gli altri».
Chi è AccessiWay
AccessiWay è nata a Torino nel 2021 da un’idea di Amit Borsok, Gianni Vernetti e Eldad Bar-Noon, con lo scopo di rendere internet un luogo più accessibile alle persone con disabilità. Oggi fa parte di team.blue, gruppo tech che opera nei servizi digitali alle imprese. Quelli della Diversity & Inclusion e della Corporate Social Responsibility sono temi sempre più importanti e al centro delle politiche aziendali sia nel settore pubblico sia in quello privato: per garantire pari diritti e opportunità, è necessario che anche Internet abbatta ogni barriera causa di discriminazione. Questa è la vision di AccessiWay, che ha già supportato oltre 1500 aziende a rendere i loro siti più accessibili e fruibili da tutti. AccessiWay nel 2024 ha ricevuto il premio DNA Award, destinato a piccole, medie e grandi imprese italiane per le migliori progettualità e best practice di inclusione delle diversità, ed è stata selezionata LinkedIn Top Startup. AccessiWay è attualmente tra le 45 aziende finaliste della seconda edizione del Blue Green Economy Award che premia le realtà più significative in ambito ESG.
Francesco Fravolini