Trump: “Sarebbe meglio non attaccare Gaza”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto a Israele di fermare gli attacchi sulla Striscia di Gaza, prendendo una posizione che rischia di accentuare le tensioni con il governo di Benjamin Netanyahu.
In un’intervista a Fox News, Trump ha dichiarato che “sarebbe meglio se gli israeliani non attaccassero Gaza”, sostenendo inoltre che Hamas avrebbe accettato di deporre le armi. Le parole del presidente americano arrivano mentre Washington cerca di spingere le parti verso una nuova fase negoziale.
Netanyahu respinge la proposta di cessate il fuoco a Gaza
La pressione americana, tuttavia, non sembra aver prodotto per ora un accordo. Secondo quanto riportato dalla CNN, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe respinto la proposta discussa con l’inviato di Trump, Jared Kushner, durante circa quattro ore di colloqui a Gerusalemme.
Al centro delle difficoltà ci sarebbe anche il calendario politico israeliano. Le prossime elezioni, previste a ottobre, rappresentano infatti un elemento di forte pressione per il governo Netanyahu, che deve gestire contemporaneamente la guerra, le trattative con Hamas e il consenso interno.
Il canale Trump-Teheran e la smentita dei Pasdaran
Mentre la situazione a Gaza rimane incerta, Trump ha confermato l’esistenza di un canale di comunicazione diretto e riservato con le Guardie Rivoluzionarie iraniane. Il presidente americano ha inoltre dichiarato di non avere fretta di porre fine alla guerra.
Da Teheran è però arrivata una netta smentita. I Pasdaran hanno negato l’esistenza di colloqui in corso con gli Stati Uniti, mentre le autorità iraniane hanno avvertito che la diplomazia non può essere considerata uno strumento senza limiti.
Il contrasto tra le dichiarazioni americane e quelle iraniane lascia quindi aperta l’incertezza sul reale stato dei contatti tra Washington e Teheran.
Hormuz resta il principale punto di scontro
A rendere ancora più delicata la situazione è la questione dello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi strategici per il commercio mondiale di petrolio.
La tregua tra Stati Uniti e Iran legata all’accordo di Islamabad è arrivata alla sua scadenza, mentre Teheran sostiene di aver raggiunto un’intesa con l’Oman per consentire la riapertura dello stretto.
Secondo il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, sarebbe stata raggiunta un’intesa sulla mappa delle rotte di transito e resterebbero da definire soltanto alcuni dettagli prima di una possibile dichiarazione congiunta.
Il futuro della tregua a Gaza resta ancora un nodo da sciogliere per l’intera comunità. Trump ha adottato una posizione estremamente dura nei confronti dell’Oman, minacciando ritorsioni nel caso in cui il Paese dovesse intervenire nella disputa.