L’Ucraina si prepara a condividere con gli Stati Uniti, oggi, una versione aggiornata del proprio piano di pace, nel tentativo di imprimere una nuova direzione ai negoziati e porre fine alla guerra con la Russia. La revisione del documento arriva dopo un incontro d’urgenza tenutosi a Londra tra i Volodymyr Zelensky e i leader di Francia, Germania e Regno Unito, convocato per rafforzare la posizione di Kiev in un momento considerato cruciale.
Pressioni e aspettative sul nuovo piano di pace
Secondo Zelensky, il piano aggiornato comprende venti punti e mira a bilanciare le pressioni degli Stati Uniti, che sono intenzionati a far accettare all’Ucraina un accordo capestro, decisamente favorevole alle condizioni dettate dal Cremlino. Rimane però irrisolta la questione più delicata: la richiesta di Mosca di una cessione territoriale, proposta che l’Ucraina respinge fermamente.

“In linea di principio, l’umore degli americani è favorevole a un compromesso”, ha dichiarato Zelensky. “Ma restano questioni complesse, soprattutto quelle legate al territorio, su cui non è stato ancora trovato un accordo”. Il presidente ha ribadito che l’Ucraina non è disposta a rinunciare a nessuna parte del proprio territorio sovrano.
L’Unione Europea fa quadrato
Dopo Londra, Zelensky si è recato a Bruxelles per incontrare la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Tutti hanno sottolineato che qualsiasi accordo di pace dovrà rispettare la sovranità dell’Ucraina e garantirne la sicurezza a lungo termine.

Parallelamente, diversi Paesi dell’Unione Europea, tra cui Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Polonia e Svezia, hanno esortato Bruxelles a sbloccare la proposta di utilizzare il valore dei beni russi congelati in Occidente per finanziare il sostegno a Kiev. Si tratta di un tema delicato, più volte affrontato anche nel vertice londinese.
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha definito l’attuale fase “decisiva per tutti noi”, mentre il premier britannico, Keir Starmer, ha ribadito che “un eventuale cessate il fuoco deve essere giusto e duraturo”. Emmanuel Macron, invece, ha confermato l’impegno francese a contribuire alla definizione di un piano concreto.
La frecciata di Trump
Il recente piano di cessate il fuoco statunitense ha spinto le capitali europee a coordinarsi più strettamente, temendo che Kiev possa essere indotta a fare concessioni eccessive alla Russia. Nonostante ciò, non emergono segnali che Mosca o Kiev siano pronte a firmare il quadro negoziale elaborato dai rappresentanti dell’amministrazione Trump.
La settimana scorsa, l’inviato presidenziale statunitense, Steve Witkoff, e il genero di Trump, Jared Kushner, hanno presentato a Mosca nuove proposte, per poi discuterle a Miami con i funzionari ucraini. I colloqui si sono conclusi senza risultati, e Trump ha successivamente criticato Zelensky, accusandolo di non aver letto le ultime versioni del piano. Il presidente ucraino ha definito le discussioni “costruttive, ma non facili”.

In un’intervista rilasciata a Politico, Trump ha più volte definito i leader europei “deboli”, accusandoli di non essere stati capaci, negli ultimi anni, di controllare i flussi migratori verso l’interno e di porre fine alla sanguinosa guerra tra Russia e Ucraina. “Parlano, ma non producono, e la guerra rischia di continuare all’infinito”, ha detto il presidente statunitense.
L’offensiva russa continua
Mentre la diplomazia si intensifica, la situazione militare e interna del Paese rimane estremamente complessa. Le forze russe continuano ad avanzare verso ovest e diverse città ucraine stanno affrontando lunghe interruzioni di corrente, a causa dei continui attacchi alle infrastrutture energetiche.
Martedì, il capo di stato maggiore russo, Valery Gerasimov, ha dichiarato che le forze del paese stanno avanzando lungo la linea del fronte ucraina, diretti verso Myrnohrad, una città vicina a Pokrovsk. La Russia sostiene di aver conquistato Pokrovsk, ma l’Ucraina ha prontamente negato queste affermazioni: un centro di comando ha mostrato alla BBC un video in diretta di soldati ucraini che ancora combattevano nella città.

Nel suo discorso video di domenica sera, Zelensky ha annunciato “una nuova settimana diplomatica”, dedicata soprattutto a ottenere rafforzamenti nella difesa aerea e finanziamenti a lungo termine. “Stiamo agendo in modo coordinato e costruttivo”, ha scritto su Telegram, dopo gli incontri a Bruxelles. “Prima di tutto, lavoriamo per la sicurezza, la resilienza e una posizione condivisa nei negoziati”.