La guerra tra Russia e Ucraina non accenna a placarsi. Un attacco ucraino con droni ha provocato almeno 13 morti e 39 feriti a Nizhnekamsk, nella Russia centrale, in quello che le autorità locali hanno definito il più grave attacco subito dal Paese negli ultimi due anni.
La città si trova a più di mille chilometri da Mosca e lontano dalle principali aree dei combattimenti. Nizhnekamsk è, però, un importante centro dell’industria petrolifera russa e ospita una grande raffineria, uno degli impianti strategici che negli ultimi mesi sono diventati obiettivi frequenti delle operazioni ucraine.
Le prime immagini diffuse dopo l’attacco mostrano un’area avvolta dalle fiamme, con una grande colonna di fumo visibile a distanza. La localizzazione dei filmati ha permesso di ricondurli a una zona nei pressi della raffineria. Non è ancora stato possibile stabilire con certezza quale struttura sia stata colpita, né quale sia l’entità dei danni provocati all’impianto.
Tra le persone rimaste uccise c’è anche un bambino, secondo il Comitato investigativo russo. Nelle 24 ore precedenti all’attacco di Nizhnekamsk, altre quattro persone erano state uccise nella regione di Belgorod, area situata lungo il confine con l’Ucraina. A riferirlo è stato il governatore ad interim della regione, Alexandr Shuvayev.

Lo sviluppo tecnologico dei droni ucraini
L’attacco a Nizhnekamsk non rappresenta un episodio isolato. L’Ucraina ha progressivamente sviluppato droni capaci di percorrere distanze molto elevate e di raggiungere obiettivi che si trovano nel cuore della Russia. Negli ultimi mesi, sono stati presi di mira impianti petroliferi, infrastrutture energetiche, sottostazioni elettriche, navi e depositi.
La strategia mira anche a colpire la capacità russa di produrre e distribuire energia e carburante, settori fondamentali per sostenere lo sforzo bellico. L’impiego di droni a lungo raggio consente, inoltre, a Kyiv di mettere sotto pressione infrastrutture che, fino a poco tempo fa, si trovavano a una distanza considerata relativamente sicura dal conflitto.
L’Ucraina non riesce a difendersi dagli attacchi russi
Anche la Russia continua, però, a intensificare le proprie operazioni aeree contro l’Ucraina. L’aumento del numero di missili e droni utilizzati da entrambe le parti sta mettendo alla prova i sistemi di difesa e rende sempre più difficile proteggere completamente le aree urbane e le infrastrutture strategiche.
Il risultato è un aumento delle vittime civili. Secondo i dati recentemente diffusi dalle Nazioni Unite, giugno è stato il mese più sanguinoso per la popolazione civile ucraina dall’aprile 2022: nell’arco del mese sono state registrate 1.396 persone uccise e 7.978 ferite.