Roma e Principato di Monaco: ambiente, ricerca, biodiversità

Verso una nuova alleanza scientifica

Tutela ambientale, ricerca scientifica e salvaguardia della biodiversità sono i pilastri del nuovo accordo siglato a Roma tra il Jardin Exotique di Monaco e il Museo Orto Botanico della Capitale. Il protocollo d’intesa, firmato il 30 aprile 2026 dal sindaco di Monaco Georges Marsan, segna un passo significativo verso una collaborazione più stretta tra due istituzioni botaniche di rilevanza internazionale.

Eccellenza botanica con oltre un secolo di storia

Fondato nel 1913 per volontà del Principe Alberto I di Monaco, il Jardin Exotique si è affermato nel tempo come centro di riferimento mondiale per la conservazione delle piante succulente e per la ricerca botanica. La sua missione scientifica e ambientale è oggi portata avanti da S.A.S. il Principe Alberto II, anche attraverso le attività della Fondazione Principe Alberto II di Monaco.

La firma a Roma e il contesto dell’iniziativa

La controfirma dell’accordo è avvenuta il 19 maggio presso il Museo Orto Botanico di Roma, alla presenza della Direttrice del Jardin Exotique Diane Ortolani, del Dott. André J. Campana, 9ème Adjoint au Maire de Monaco en charge des Espaces Verts Communaux, di Fabio Attorre e Massimiliano Mordenti. L’incontro si è svolto in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “Uomo-Natura, equilibri fragili”, dedicata alle immagini vincitrici del Prince Albert II of Monaco Foundation Environmental Photography Award, e della conferenza “Conservazione della Biodiversità: tra sfide e opportunità per il futuro”, introdotta dal Prof. Eugenio Gaudio, Presidente della Fondazione Roma Sapienza, e da S.E. Anne Eastwood, Ambasciatrice di Monaco in Italia. Per Offroad Club Monaco, l’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione del percorso avviato con il workshop internazionale “The Wake”, ospitato al Museo Oceanografico di Monaco, che aveva riunito università, istituzioni e ricercatori mediterranei sui temi della sostenibilità, della cooperazione internazionale e della tutela ambientale.

Origini dell’accordo

Il partenariato nasce dall’impegno di Massimiliano Mordenti, CEO e fondatore dell’Offroad Club Monaco, ideatore e promotore della convenzione, insieme a Erminia Fezia Mordenti, cofondatrice e project manager dell’associazione. Grazie al loro lavoro è stato possibile avviare e consolidare un dialogo tra Monaco e Roma, dando forma a un progetto di cooperazione internazionale basato su sostenibilità, cultura scientifica e innovazione.

Contenuti del protocollo

L’accordo prevede: scambi di collezioni vegetali tra i due giardini botanici; collaborazioni tra i team scientifici per attività di ricerca congiunta; progetti di educazione ambientale dedicati alla tutela del patrimonio naturale. Questa sinergia richiama idealmente gli antichi scambi di sementi e conoscenze nel Mediterraneo e si inserisce nella filosofia “offroad” promossa da OCM: creare connessioni tra culture, territori e discipline per sviluppare nuove forme di cooperazione sostenibile. Il Jardin Exotique, attraverso il proprio Centro Botanico, rafforza così la sua rete scientifica insieme al Museo Orto Botanico di Roma, una delle istituzioni botaniche più prestigiose d’Italia, le cui origini risalgono al papato di Niccolò III e agli studi sulle piante medicinali dell’Università La Sapienza. Con Massimiliano Mordenti entriamo nel dettaglio.

Cosa prevede l’accordo nello specifico?

«Nel concreto, la convenzione prevede programmi di collaborazione tra i team scientifici, condivisione di know-how, attività di ricerca comuni e un interscambio di sementi e specie botaniche peculiari tra le due istituzioni, nel rispetto delle normative internazionali sulla conservazione vegetale. Per Offroad Club Monaco questo aspetto ha anche un valore simbolico molto forte. Le sementi attraversano territori, superano confini naturali e culturali, si diffondono adattandosi a nuovi ambienti e generano vita. In questo senso rappresentano perfettamente una filosofia “offroad”, capace di creare connessioni tra luoghi e popoli differenti. È lo stesso spirito che guidò il Principe Alberto I di Monaco quando, all’inizio del Novecento, immaginò il Jardin Exotique come uno spazio dedicato non solo alla conservazione botanica, ma anche all’esplorazione scientifica, allo studio della natura e alla condivisione della conoscenza. Una visione straordinariamente moderna, che continua ancora oggi attraverso questa collaborazione tra Monaco e Roma».

Che ruolo assume oggi la tutela dell’ambiente e della biodiversità?

«La tutela dell’ambiente e della biodiversità rappresenta oggi una responsabilità collettiva e una priorità globale. I cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità ci stanno mostrando quanto gli equilibri naturali siano fragili e quanto sia necessario costruire nuove forme di cooperazione tra istituzioni scientifiche, università e società civile. Credo che il Mediterraneo possa diventare un laboratorio internazionale di cooperazione sostenibile e pacifica. Per questo il ruolo di realtà come l’Orto Botanico di Roma e il Jardin Exotique di Monaco è fondamentale: non solo come centri di ricerca, ma come luoghi capaci di educare, creare consapevolezza e trasmettere cultura ambientale. In fondo, anche il progetto originario del Jardin Exotique nasceva da una visione che univa scienza, esplorazione e rispetto della natura. Alberto I aveva compreso molto presto il legame profondo tra conoscenza scientifica e tutela dell’ambiente, anticipando temi che oggi sono centrali nel dibattito internazionale».

Quali progetti sono previsti per la ricerca scientifica?

«L’accordo apre prospettive molto interessanti sul piano della ricerca scientifica. Una delle priorità sarà sviluppare attività congiunte dedicate alla conservazione delle specie vegetali, allo studio degli ecosistemi mediterranei e alla resilienza della biodiversità rispetto ai cambiamenti climatici. Sono previsti programmi di collaborazione tra ricercatori, attività di catalogazione del patrimonio botanico e iniziative di divulgazione scientifica rivolte anche ai giovani e alle scuole. Ci interessa molto anche valorizzare la ricerca come strumento di connessione internazionale. Il Jardin Exotique di Monaco, sin dalla sua origine, è stato pensato come un luogo dove osservazione scientifica, sperimentazione e apertura verso il mondo potessero convivere. È una visione che sentiamo molto vicina anche alla filosofia di Offroad Club Monaco: superare i percorsi convenzionali per creare nuove relazioni tra scienza, cultura e ambiente. Questo accordo rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso destinato a svilupparsi nel tempo attraverso nuove iniziative condivise tra Roma, Monaco e il contesto mediterraneo».

Francesco Fravolini

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