FRANCIA – La sera del 4 dicembre 2025, intorno alle 19:30, cinque droni non identificati hanno sorvolato la base sottomarina di Île Longue, nella rada di Brest, uno dei siti più sensibili della difesa francese. La struttura ospita i sottomarini nucleari balistici, considerati il cuore della capacità di deterrenza della Francia.
Alla comparsa degli oggetti, i militari di guardia hanno attivato immediatamente i protocolli di sicurezza, ricorrendo ai sistemi di contrasto e aprendo diversi colpi di artiglieria antidrone. I velivoli sono stati descritti come piccoli modelli non armati e non riconducibili a un’operazione militare organizzata.
L’opinione delle autorità francesi e la tensione dei civili
Secondo le autorità, l’infrastruttura strategica non è mai stata realmente minacciata e non si sono registrati danni. Tuttavia, l’episodio ha generato allarme poiché avvenuto in un perimetro in cui le violazioni dello spazio aereo sono considerate estremamente gravi.
Un altro fattore che ha generato tensione è stato proprio il periodo delicato a cui il mondo sta andando incontro, dovuto agli scontri dell’ultimo semestre che hanno minacciato un attacco nucleare in diverse occasioni.
Una squadra specializzata dell’esercito e gli investigatori della magistratura militare hanno avviato accertamenti per determinare l’origine dei droni e comprendere se si sia trattato di un’azione di disturbo, di un test delle difese o di un semplice atto illecito di natura civile.
Il sorvolo rappresenta comunque un campanello d’allarme in un periodo in cui la sicurezza delle installazioni nucleari europee è tornata al centro dell’attenzione internazionale, spingendo le autorità francesi a valutare ulteriori rafforzamenti dei sistemi di protezione contro minacce a bassa quota.