Principe Harry e la vittoria di Trump: cosa cambierà?

Dopo la pubblicazione del suo libro autobiografico, il principe Harry si è visto coinvolto in un processo giudiziale per la questione del visto negli Stati Uniti.

Come tutti i lettori sapranno, nel libro “Spare“, un’autobiografia dell’ormai ex principe Harry, si è resa pubblica la vita privata dello scrittore: confessa di aver assunto droghe, tra cui cocaina; cannabis e funghi allucinogeni.

I rapporti tra Trump e i duchi di Sussex non sono dei migliori, date le circostanze giuridiche del principe Harry negli ultimi 18 mesi.

Il processo verteva proprio sulle modalità in cui quest’ultimo è riuscito ad ottenere il visto negli USA, la cui approvazione richiede l’assenza di attività illecite.

Le proteste dei cittadini e dei richiedenti del visto

I richiedenti del visto americano si sono trovati con le spalle al muro, data la durezza dal punto di vista burocratico e processuale per ottenere quest’ultimo.

Come è possibile che il principe abbia avuto il visto nonostante queste ammissioni?” – si domandano i cittadini che, increduli, dubitano l’effettività delle regole previste.

Difatti, l’assunzione di sostanze stupefacenti, è oggetto di esclusione per la politica interna degli Stati Uniti d’America.

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