Un sospettato è stato arrestato per l’omicidio di Andriy Parubiy, noto politico ucraino ed ex presidente del Parlamento, ucciso sabato a Leopoli da un uomo travestito da corriere. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha confermato l’arresto del presunto aggressore da parte delle forze dell’ordine nella regione occidentale di Khmelnytskyi.
Il delitto ha scosso profondamente l’opinione pubblica e la classe politica dell’Ucraina. Figura centrale durante la rivoluzione di Euromaidan, che portò nel 2014 alla caduta del governo del presidente filorusso Viktor Yanukovych e all’avvicinamento del Paese all’Unione Europea, Andriy Parubiy aveva guidato le squadre di autodifesa che proteggevano i manifestanti accampati nella piazza centrale di Kiev.
Un agguato preparato nei minimi dettagli
Secondo il ministro degli Interni ucraino, Igor Klymenko, l’omicidio sarebbe stato “accuratamente pianificato”. Il sospettato avrebbe studiato a lungo gli spostamenti di Parubiy e organizzato con attenzione la fuga. Il capo della polizia di Leopoli, Oleksandr Shliakhovskyi, ha dichiarato che l’aggressore ha sparato almeno otto colpi d’arma da fuoco.
Un video, non ancora verificato ma diffuso sui social, mostrerebbe un uomo con l’uniforme da corriere avvicinarsi a Parubiy per strada, seguirlo da vicino e puntargli un’arma. Fonti investigative hanno riferito alla BBC che l’aggressore indossava abiti simili a quelli della nota società di consegne Glovo. L’azienda, in una nota, si è detta “profondamente scioccata” per quanto accaduto e ha garantito piena collaborazione con le autorità ucraine.

“C’è una traccia russa”
Il capo della Polizia Nazionale, Ivan Vyhivskyi, ha alimentato i sospetti su un possibile movente politico e sull’ingerenza di Mosca. “Sappiamo che questo crimine non è casuale. C’è una traccia russa”, ha dichiarato in un comunicato pubblicato su Facebook. I suoi sospetti si inseriscono in un contesto segnato dalla guerra e da una serie di omicidi irrisolti, che hanno colpito alcune personalità politiche fortemente critiche verso il Cremlino. Tra questi, l’assassinio dell’ex parlamentare Iryna Farion, avvenuto anch’esso a Leopoli, e quello dell’attivista anti-russo Demian Hanul a Odessa.
Il messaggio di Zelensky
In un messaggio diffuso sui social, Zelensky ha confermato di aver parlato con il procuratore generale, Ruslan Kravchenko, il quale ha riferito che il sospettato ha già rilasciato una prima testimonianza. “Sono attualmente in corso urgenti azioni investigative per chiarire tutte le circostanze di questo omicidio”, ha scritto il presidente, ringraziando le forze dell’ordine e i magistrati “per aver lavorato instancabilmente”.
Un simbolo della resistenza ucraina
Andriy Parubiy aveva ricoperto il ruolo di presidente della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, tra aprile del 2016 e agosto del 2019. Con la sua scomparsa, l’Ucraina perde uno degli esponenti più influenti della sua transizione democratica e della resistenza all’ingerenza russa.
Ulteriori dettagli sull’inchiesta saranno forniti dalla Polizia Nazionale nelle prossime ore.
