Un attacco missilistico ha colpito l’ospedale di Nesser, uccidendo 20 civili (tra cui 5 giornalisti). I 5 giornalisti uccisi lavoravano per Reuters, Nbc, Al Jazeera e Ap.
Idf: “Continueremo ad attaccare la Striscia di Gaza finchè Hamas non deporrà le armi” – sono le continue dichiarazioni israeliane, giustificando gli attacchi che sta sferrando negli ultimi giorni sulla Striscia.
“Era un giorno normale di lavoro, nonostante le critiche condizioni di scorte all’interno dell’ospedale” – afferma un medico dell’ospedale attaccato. “Stavamo svolgendo il nostro lavoro, in una giornata in cui i pazienti sono tanti”.
Israele ha deciso di attaccare appositamente l’ospedale, consapevole della presenza di civili al suo interno. Hamas dichiara le statistiche e le conseguenze degli attacchi di oggi a Gaza City, riportando che sono in totale 28 le vittime.
Al Jazeera afferma e sostiene la sicurezza dei propri giornalisti, la quale è stata messa a dura prova nell’ultimo attacco delle Idf alle tende dei suoi reporter, in cui ha perso la vita Anas Al Sharif. “Essere giornalisti dovrebbe significare il coraggio delle persone di raccontare quelle verità che, tante volte, sono filtrate, non la loro morte” .

L’agenzia di stampa Reuters ha confermato che tra le vittime del raid sull’ospedale Nasser c’è Hossam al-Masri, un suo cameraman a contratto, che al momento della sua morte stava riprendendo l’attacco.
Restando a quanto dichiarano le statistiche, sono 289 le vittime palestinesi che sono morte a causa delle scarse condizioni alimentari nella Striscia di Gaza, di cui 115 bambini.