Al-Jazeera: “L’Onu dichiara Gaza primo stato di carestia”

Dopo un attacco israeliano ad una scuola che ospitava rifugiati e feriti palestinesi, che è costato la vita a 12 persone, l’ONU ha dichiarato ufficialmente lo stato di carestia a Gaza, prima in Medio Oriente.

Stando a quanto riferisce Al Jazeera, che cita fonti ospedaliere e mediche, la situazione a Gaza City peggiora a vista d’occhio. Sono arrivate a 500 mila le persone che si trovano appese al filo di un rasoio, tra cui quasi il 25% sono bambini.

Le condizioni si sono aggravate dopo gli ultimi attacchi da parte dell’Israele, i quali sono stati definiti da diverse testate “più mirati e consistenti”. Tra le zone all’interno del mirino israeliano troviamo i luoghi che ospitano gli aiuti spediti per i cittadini e campi di rifugio, in cui nemmeno qualche settimana fa sono stati attaccati, e uccisi, i giornalisti e reporter di Al Jazeera.

Israel Katz, Ministro della difesa d’Israele – (TvSvizzera)

“Non fermeremo le offensive finchè Hamas non depositerà le armi” – sono le dichiarazioni del ministro della difesa Katz, le quali lasciano trasparire l’intenzione di occupare e distruggere Gaza City finchè non verranno rilasciati i propri ostaggi.

“Presto, le porte dell’inferno si apriranno sulle teste degli assassini e degli stupratori di Hamas a Gaza, finché non accetteranno le condizioni israeliane per porre fine alla guerra, in primo luogo il rilascio di tutti gli ostaggi e il loro disarmo“, ha scritto il ministro Katz sui social media.

Lo stato ebraico, in definitiva, approva l’insediamento in Cisgiordania che dividendo in due la regione, bloccherebbe la creazione dello stato unito di Palestina.

In risposta alla decisione dell’ONU di dichiarare lo stato di carestia a Gaza City, Israele sostiene che le statistiche sulle quali è stata presa questa decisioni sono false e provenienti dalla maggior parte da fonti palestinesi appartenenti ad Hamas.

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