La guerra in Colombia raccontata in un podcast

La guerra in Colombia raccontata in un podcast, prodotto da CESVI e realizzato da Valerio Nicolosi. È una riflessione e un dibattito sulle donne vittime di migrazione forzata e violenza, proprio a causa della guerra. Si chiama “ALMAS – le anime della Colombia” ed è prodotto da CESVI con il sostegno della Cooperazione Italiana. Il podcast ALMAS – le anime della Colombia, post-prodotto da Rossella Pivanti per Baby Hurricane podcast, è disponibile gratuitamente sulle principali piattaforme di ascolto, come Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e Spreaker. Valerio Nicolosi attraverso il podcast racconta la situazione in Colombia, soffermando l’attenzione su diritti civili, risorse alimentari del luogo, società. Sono in totale cinque gli episodi disponibili sulle principali piattaforme di ascolto, che affrontano il tema del conflitto colombiano per comprendere la situazione sulle ferite ancora aperte di una nazione caratterizzata da migrazioni, violenza e marginalità. Conviene ricordare che la guerra non è soltanto quella che assistiamo con preoccupazione in Medio Oriente oppure in Russia e Ucraina. Purtroppo la popolazione dimentica i diversi conflitti bellici sparsi nel mondo dove i diritti civili sono costantemente negati. E trionfano prepotenza e sopraffazione specialmente sulle donne.  

Colombia, storie di fuga e resistenza

Il podcast è nato da una missione di Valerio Nicolosi in America Latina con CESVI e prende il nome dall’omonimo progetto portato avanti dall’organizzazione umanitaria in Colombia. Il podcast racconta il conflitto interno, che si protrae da anni, e mostra le ferite ancora aperte del Paese, attraverso le voci di donne e uomini vittime di migrazioni forzate, violenza e marginalità. Ogni puntata fa immergere gli ascoltatori in luoghi remoti e dimenticati: quartieri ai margini e insediamenti isolati, dove emergono storie di perdita, coraggio, ma anche di rinascita. Il podcast ricorda che da decenni, ogni giorno, in Colombia centinaia di persone sono costrette a lasciare casa e terra a causa del conflitto armato interno che negli anni ha cambiato forma, ma non si è mai realmente arrestato: campesinos, leader comunitari e interi villaggi continuano ad abbandonare tutto pur di sottrarsi al reclutamento o alla morte e non tutti riescono a salvarsi.

I cinque episodi di “ALMAS – le anime della Colombia”

Conducono gli ascoltatori nei territori intorno a Barranquilla: terza città colombiana e snodo per i venezuelani in fuga dalla crisi. Nel quartiere di Villa Caracas migliaia di famiglie vivono in condizioni estreme e in quello di Pinal del Rio un gruppo di donne racconta violenze di genere. Nel barrio Bendición de Dios, si vive accanto alle bande armate: tra sparizioni, incendi e paura quotidiana, molti trovano rifugio nella fede e in una speranza oltre la vita. A Nueva Venecia, villaggio su palafitte al centro di una laguna, si ricorda uno dei massacri più brutali del Paese, che ha visto i paramilitari di destra del Bloque Norte provocare una strage. Infine, a Santa Marta, nel Barrio Concha, che, segnato dalla povertà stratificata, accoglie sfollati interni e “colombiani di ritorno” rientrati dal Venezuela dopo la crisi; e Ciudad Equida, dove le vittime del conflitto hanno ricevuto un alloggio dallo Stato, recuperando la loro dignità ma con un passato che continua a pesare. In Colombia la condizione dei migranti non è facile e le donne migranti venezuelane affrontano sfide complesse. Nonostante l’introduzione dell’ETPV (Estatuto Temporal de Protección para Personas Venezolanas), molte persone regolarizzate continuano a incontrare gravi difficoltà nell’accesso ai diritti necessari, come insicurezza alimentare, accesso limitato all’acqua potabile e sovraffollamento. La situazione è ancora più critica per i migranti non regolarizzati, resi estremamente vulnerabili a sfruttamento, abusi ed esclusione dai servizi essenziali e dal sistema economico formale.

Francesco Fravolini

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